408 Annali d’ Italia. dominio del Re Carlo , con che cefferebbono le offefe . Ne! Mefe poicia di Giugno paiTarono a i danni della Città d’Alba, e di Sa-vigliano. Prefero Saiuzzo, e Ravello: il che diede motivo a Tommafo Marchefe di 5aluzzo di abbandonar la Lega del Re Car- lo, e di unirti con gli Artigiani. Tornati nel diltreno d’Alba , diedero il guafto al paefe fino alle porte di quella Città, e gli A-itgiani fecero quivi correre al Pallio nel dì di San Lorenzo m vitupero de’nemici. Vollero gli Ufiziali del Re Carlo far pruova della lor bravura, e diedero battaglia , ma con riportarne la peggio , ertendo rimarto ferito in volto Filippo Simfcalco d’erto Re, e Ferraccio da Santo Amato Marefciallo con circa cento quaranta Provenzali. Per quefte travertie il fuddetto Sinifcalco ti ritirò in Provenza, e lafciò campo ad Alba, Cherafco, Savigliano, Mondovico, o fia Mondovì, e Cuneo, di levarti di fotto alla Signoria del Re Carlo , il cui dominio in Piemonte ti venne in que-ita maniera ad accorciare non poco . Vi confervò egli nulladi-(A) Ptoiom. meno alcune Città, (a) S'impadronirono gli Artigiani anche del ^EccUf Cartello e della Villa di Coffano , i cui Signori andarono in Pu-i 2ì.c.u6. glia a cercar da vivere alle fpefe del Re. Miglior mercato non fck^e eff° Re Carlo nella guerra contra de’ Genoveti. (¿) Prefero nuenj.'i. 9. bensì le fue Galee in Corfica il Cartello d’Aiaccio, fabbricato e Tom. 6. Rer. fortificato quivi dal Comune di Genova; ma i Genovefi meflo infieme uno rtuolo di ventidue Galee andarono in traccia delle Provenzali, nè trovandole in Corfica, paflarono a Trapani in Sicilia, e bruciarono quanti legni erano in quel Porto. Iti i me* detimi a Malta, diedero il facco ali’ Kbla del Gozzo, e poi venuti a Napoli, dove foggiornava lo rterto Re, per ifcherno fuo alzarono le grida, e fommerfero in mare le Regali bandiere; e nel tornare a Genova, prefero molti Legni d’erto Re Carlo. Quindi nella Riviera di Ponente gli ritolfero Ventimiglia. Seguì pofcia una zuffa fra erti, e il Sinifcalco del Re al Cartello di Mentono, dove rimafero fconfitti eili Genovefi; ma nulla potè fare contra di erti la potente Flotta di lui, che era venuta fino in faccia del Porto di Genova . (c) Annales *N Modena (c) divampò nell’Anno prefente un grave in-Vcur. Maù- cendio , che durò pofcia gran tempo. Prevalendo la fazione de’ nenf. T. 11. Rangoni e Bofchetti, furono obbligati i Graffoni, quei da Saf-Rer. lUic. ^u0[0 ^ e Savignano co i loro aderenti di ufcire della Città. IngrofTati pofcia i fuorufciti vennero fino al Montale , ed accorti 1 Rangoni col Popolo, attaccarono . battaglia. Vi fu grande lira-