172. Annali d’ Italia: (a) M.uth. chiudendo, ch’egli era un Eretico , un Epicureo» un Ateifta: al pJr“t\ W- che Taddeo rifpoi’e con forza, pretendendole tutte calunnie ( a ) j e in oltre chiefe una dilazione per 1’ avvifo pervenutogli, che l’Im-peradore intendeva di venire in perfona al Concilio per giuft fi-carfi ,• o pure perchè il mede/imo Taddeo lì lufingava di furio venire . Si ilentò ad ottenere dal Papa la dilazion di due fettimane* ma Federigo non comparve mai, forfè credendo 1’ andata fu a o pericolofa alla fua dignità, o fuperflua, ovvero perchè lo fpirito dell’ umiliazione non era mai entrato , nè fapeva entrare in quel cuore. Non imitò già egli 1’Avolo luo Federigo , perchè non albergava in lui quella Religione, nè quel fenno , che 1’ altro inoltrò. (b)Raynaid. Perciò nel dì 17. di Luglio Papa Innocenzo (/>) nel Concilio, dovine/. Ecc. p0 aver premefifo i delitti principali di Federigo, profferì la len-AnnÌieToe- tetlza di fcom unica contra di lui, e il dichiarò decaduto dell’ Im-nuenf.iit. 6. perio, e da tutti i Regni, con ailblvere i fudditi dal giuramento TR?r itilic ^ iedelrà . Taddeo da Sella con gli altri Proccuraton fuoi compagni , che già avea proteftato contra di tal fentei za , ed appellato al futuro Concilio , le n’andò tolto a portar la nuova a Federigo , il quale, fecondo Matteo Paris , fremendo di fdegno e di rabbia , feoppiò in alcune ridicolofe fgarate , e dopo non molto fcriile dapertutto atroci e velenofe Lettere contra del Papa, le quali maggiormente fervirono a fargli perdere il concetto di vero Cri-ftiano . Rivolfe pofeia il fuo fdegno contra de’Milanefi , perchè informato , qualmente il Pontefice muovea tutte le ruote in Germania per far eleggere un nuovo Re , e già convenivano i voti di molti di que’ Principi , difgultati di Federigo, nella perfona di Arrigo Langravio di Turingia , feppe ancora , che elli Milaneiì con gli altri della Lega di Lombardia aveano fpediri i lor Deputati ad animar quel Principe a prendere la Corona, colla pro-meffa di affifterlo con tutte le loro forze . Venuto dunque da Torino 1’ linperadore a Pavia , ufcì in campagna contra d’eiìì Milanefi , e da un’altra parte li fece affa lire anche dal Re tn^o fuo Figliuolo . Se vogliam preitnr fede a Matteo Paris , luccedette una fiera , e fanguinofa battaglia fra 1’ Armata d’Enzo, e quella de’ Milanefi , e dall’una e dall’ (») Annales altra parte perì innumcrabil gente , colla peggio nondimeno de’ fecondi . Non la raccontano così gli Storici di Milano (c) ; e lì Rtr Halle, può credere, che favololo ila in parte ciò, che narra il iudder-Guaiva to Storico Inglefe . Secondo i Milanefi , moie Federigo 1’ eferci-AuJip.Fion io da Pavia, ed entrato nel territorio di Milano diltruffeil Moni- itero