I 18 Annali d’ Italia. cate per cavar danaro da altri; allora iì videro in grande ulo le unioni de’Benefizj, le dilpenfe anche per li Regolari, ed altre invenzioni per raccoglier moneta, delle quali parla Teodorico da Niem, accordandoli con lui anche gli Autori della Vita (&)VìtaBo- di quello Pontefice ( a ). Ebbe Madre, Fratelli, e Nipoti. Gli P.Ii/t’j ed arrichì per quanto potè. L’uno de’Fratelli, cioè Gian- Rtr. Jtaùc.' nello, creò Marchefe della Marca d’Ancona, l’altro Duca di Spoleti. Ad uno di quelli fece anche dare dal Re Ladislao la Contea di Sora con altri Stati. Ma quelli dopo la di lui morte andarono tutti in fumo, e Giannello non tardò a confegnar Perugia e la Marca al nuovo Papa . Sopra tutto è da dolere , che Bonifazio amailè più sè ileffo, che la Chiefa di Dio. Fece ben egli premura per un Concilio, ma non mai s’induffe ad efi-birfi per ben della Chiefa pronto a rinunziare la fua Dignità. Se fatto l’aveffe, avrebbe ognuno abbandonato l’Antipapa , qualora anch’egli non avefle finto altrettanto, e fi farebbe venuto alla riunion della Chiefa. Congregaronfi poi in Roma nel Conclave i nove Cardinali, che v’erano, con giurar prima tut-ri, che chiunque d’effi, folle eletto Papa, darebbe finceramente mano ad abolire lo Scisma , ed occorrendo rinunzierebbe il Papato. Cadde l’elezione nel dì 17. di Ottobre in Cosmo de’Migliorati da Solmona Cardinale, e Vefcovo di Bologna, perfonag-gio molto perito nella Scienza Legale, pratichiffimo de gli affa- (b) Raynau-ri della facra Corte, (¿) di maniere dolci ed affabile con tutti, e Eed. ^ in gran riputazione preffo i Principi tutti. Prefe il nome d’Innocenzo VII. e nel dì 2. di Novembre fu folennemente coronato. Ma prima ancora della fua coronazione cominciarono i fuoi guai , che non ebbero mai fine; e quelli fpezialmente per colpa e prepotenza del Re Ladislao, ingrato a i benefizj ricevuti dalla Santa Sede, e che non vide mai mifura alcuna nell’ avidità del (c) vita in conquillare. (c) Corfe quefto Re a Roma con gran copia d’ar-p“n t11 mat* * Parte Per maneggiar ivi in perfona i fuoi intereffi, afflò-. Italie.' finché non gli venilÌe pregiudizio nel trattare 1* union della Chiefa, e parte per difendere fecondo le apparenze il Papa novello dalle infolenze del popolo Romano, il quale fotta Bonifazio IX. Pontefice di gran cuore, flette baffo , e morto lui col favore de’Colonnefi rialzò la tella , movendoli a rumore, con fe-guirne varj omicidi fra elfi e le genti del Papa. Ma Ladislao H’ft ’ìTTe. ìh vece di pacificarlo col Pontefice ( d)y fotto mano maggior-Rer. Italie, mente l’incitò contra di lui, per rendere sè lleffo più neceffa- rio