Anno MCCCCLV 257 nella Lega de’Veneziani, Fiorentini, e Duca di Milano: per la quale ii potea fperare unione di volontà e di forze , per opporli al torrente dell’armi Turchefche, minaccianti oramai 1’ Italia. In eifa Lega ebbe luogo il medefìmo Pontefice ; ma dalla iteifa Alfcmfo volle eTclufi i Genovelì, Sigismondo de Malate-jìi, e A fior re de Manfredi. Di queiti Tuoi maneggi non potè poi cogliere alcun frutro il Pontefice, (a) perchè nel dì 24. di fa) Manett. Marzo la morte il rapì, mentre egli facea de’preparamenti di p"p gente e di navi per inviarle in ToccorTo de’ Criltiani contra del Rer. Italie. Turco. Sarà Tempre in benedizione la memoria di quello infi-gne fommo Pallore della ChieTa di Dio, per averla egli governata con prudenza, per eifere flato Pontefice difintereifato, lontano dal Nepotismo, limofiniere, amatore e promotor della Pace e delle buone Lettere , e per le iìie magnanime idee in tanti ornamenti accreTciuti alle Chieiè e alla Città di Roma, de’ quali così il Manetti, che il Platina ( b ) ci han laTciata onorevol memoria; ficcome ancora ultimamente 1’Abbate Gior-‘coiai'v. “ gi nella di lui vita. Molto di più era egli per fare, e iopra tutto avea già diTegnata la magnifica fabbrica della Bafilica Vaticana; ma venne la morte ad interrompere il filo de’Tuoi giorni, e de’Tuoi glorioli penfieri. Entrati i Cardinali nel Conclave, nel dì 8. d’Aprile eleifero Papa, AlfonTo Borgia Valen-ziano, Vefcovo della Tua Patria, uomo attempato , e dottiffimo nelle Leggi civili e canoniche , il qual prefe il nome di Calli-fio III. (c) nè tardò a moftrare un ardente zelo per far guerra / » Qobtiin-al Turco, con ifpedire Legati a tutti i Regni della Cristianità Commini. sì per muovere i Monarchi e Principi a cotanto neceifaria im-Pii 2?• preTa, come ancora per raccogliere danari, e predicar da per- Spfa™j‘?' tutto la Crociata. Ma a così bel mattino del novello Pontefice^neasSyiv. vedremo che non corriipoTe laTera, &aiu. Dopo la Pace e Lega di Topra accennate s’avea oramai da,c .. f godere un’invidiabil quiete; nè quefta Tarebbe mancata, Te Ja-jJsoldiijl copo Piccinino non Favelle in qualche parte turbata . (d) Era egli Br'fciana Generale de’Veneziani, che gli pagavano cento mila Ducati l’an- Tr^ ìtàiic no . Non abbiTognando più il Senato Veneto di tanta Tpeià, ed (e) Sanuto eiTendo terminatala Tua condotta nel fine di Febbraio, il caffa- 1 rono: e ben volentieri per le innumcrabili ribalderie de’Tuoi Tol-/?Jr. °hàiu.' dati, che ugualmente trattavano nemici ed amici, (e) In Tuo (0 Porcelli luogo fu creato Generale de’Veneziani Bartolomeo Coleone. Ab biamo Scrittori, e maifimamente Porcello Napoletano (/’), che Rer. Italie. Tomo IX. R efa[.