xxxvn » afcefo al Pontificato prefe il nome di Giulio II.--Quefto intrepido »Cardinale quietò Todi, pofe in dovere gli Spolettili, che patiro-» no in quella occafione un fiero Tacco da’ foldati infoienti per la » vittoria, e aiutato dal Conte d’Urbino fatto Duca intorno a quotili tempi, sloggiò Niccolò Vitelli da Città di Cartello, ove s’ era * refo aliai forte co’ foccorfi del Duca di Milano. Noi tralafciamo » qui di buon grado il nuovo momentaneo travaglio, eh’ ebbe la Ro-y> magna l’an. 1494. da Mompenfieri General di Carlo Vili., e da » Don Ferdinando Duca di Calabria con altri lievi diilurbi dello Sta-» to £cclefiailico, per dar luogo a un bel tratto di penna, con cui »chiude il Sig. Muratori le vicende di quella Provincia, e gli An-»nali. Racconta l’anno 1499., c^e eflendoil il Re di Francia Lo-» dovico XII. impadronito dello Stato di Milano, —Si diede il Pon-» tefice a fpronare il Re Lodovico, acciocché prellaife la promeila » gagliarda aflìilenza al Duca Valentino per la guerra dileguata con-rtro de’ Signori di Romagna, e della Marca, cioè contro de gli » Sforza di Pefaro , de’ Malateili di Rimini, e de’ Manfredi di Faen-» za, de’ Riarj d’.Imola, e Forlì, de’Varani di Camerino, e de’Con-m ti di Montefeltro Duchi d’Urbino. Tenevano quelli Signori colle » Bolle Pontificie le loro Città. Non importa. Doveano quelle ce-k dere ai bifogno di llabilire la grandezza della Cafa Borgia —. Co-» si ieguì in fatti. Ebbe l’anno feguente il Duca Valentino , nipote » del Papa, tutte quelle Signorie in fua inano, e così celiarono le » vicende di quella gran porzione dello Stato di Santa Chiela. Del »<{uaie è ormai tempo d’efaminar la parte Boreale, cominciando » dal HlTar l’epoca del dominio temporale de’ Sommi Pontefici. » E così certo, aver cominciato il dominio Pontificio almeno in » Roma fotto il Pontefice Gregorio 11., che il Sig. Muratori medeli-m mo contro fua voglia lo conrefla l’an. 729., narrando la lega dell’ » E far co Eutichio col Re Liutprando: affinchè il Re potefie lòtto-» mettere alla fua Corona i Duchi di Spoleti, e di Benevento; el’ >* Efarco Roma all’ Imperadore —. Della manifella ribellione de’ Ro-» mani, e dell’ efercito di ella Città da gli empj Greci con uccide-»re, o perfeguitare gli Efarchi, e Mitrimi Imperiali fpediti dall'I-» conoclaila contro il Vicario di Crillo, e contro la Religion Cattolica di Roma: della fedeltà fomma , e univerfale verfo il me-» defimo Pontefice: della ribellione di altre parti d’Italia, delle qua-» li altre fi collituiron Principe proprio, altre lì gpttarono in mano a »gli fleffi Lombardi nemici^ tutto dopo cominciata da Leone Ifau-» nco la perfecuzione delle facre Immagini Fanno 726., e confer-» mata col fare in pezzi l’immagine del Salvatore, detta Antijonc-Tomo IX. • / n te t