-=3« 462 «S=- Amplissima messe offrono ne’ successivi secoli gli scritti di ogni maniera. Mentre però andavasi diffondendo più sempre la lingua comune, perdevano i dialetti del loro carattere individuale, molto prendendo da quella o d’interi vocaboli e frasi, o di modificazioni a’vocaboli e alle frasi lor proprie. Quando poi fu con qualche studio coltivala la commedia, gli scrittori clic provaronsi in tale arringo, ebbero ricorso a'dialetli per dar vita e varietà al dialogo ; dovendosi sapere da ognuno, che la lingua comune non può mai essere tanto abbondarne di modi efficaci familiari, di proverbi e di sali, quanto sono i dialetti. Nessuno in questo genere più ardito di Antonio Molino, che ne'suoi componimenti contraffece il parlare fin anco di nazioni oltramontane ; a quella guisa che si vede per più d' un esempio ne! Canti carnascialeschi de'Fiorentini. Nella farragine di scritture che potrebbonsi ricordare in questo secolo, non vogliamo rimangano trasandate L’ alta corte, le Assise e le Usanze del Reame de Ilyerusalem (In Venetia, in la stamparia di Aurelio Pincio veneliano, 1535), traduzione falla d' ordine della signoria, e libro meritevolissimo di considerazione per la storia legale e diplomatica al tempo delle Crociale; e i Diari di Marino Sanudo, di cui la copia che si conserva nella Marciana abbraccia da ben cinquantotto volumi in foglio. Non può dirsi che tali Diari siano propriamente scritti nel veneziano dialetto, ma in un tal italiano che molto ad esso si accosta. Tre volumi ne diede in luce, non ha molto, uno straniero amantissimo della città nostra e delle nostre cose solerte raccoglitore (Ragguagli sulla vita e opere di Marin Sanudo, ec. Venezia, Alvisopoli, 1851). Più che altrove sono da cercare le grazie veneziane nelle commedie e in generale nelle poesie. Andrea Calmo parecchie pubblicò delle prime, oltre a lettere, discorsi piacevoli e rime di varia specie. Ad esso accompagniamo il Ruzante ( Angelo Beolco), quantunque usasse un dialetto che più veramente può dirsi padovano o rustico, che veneziano, perchè taluna delle commedie di lui corre sotto il nome del Calmo, nè questo è luogo da rivendicarne la proprietà a chi si compete davvero. Alcune delle poesie accennano espressamente a costumanze del tempo, come