Anno MCCCCLXXXIV. 347 Marino Sanuto (a) e nel Corpo Diplomatico del Signor Du- (a) Sanutì Monte ( b ) i Capitoli della Pace iuddetta . Ifl- Vcne$ Sotto il Pontificato di Siflo 1F. gli Orjìni, perchè fempre rT.'iuÌu. aderenti al Conte Girolamo Riarìo, fembravano fra quelle il- (t>) Du-lullri Famiglie i Beniamini del Papa, (c) All’incontro i Colon- ^ZgmCa°trp' neji erano tenuti d’occhio, come di fede fofpetta verfo il Pon- (..)Raynaid. tefice, ficcome emuli antichi de gli Oriini. Nel dì 29. di Mag- rEfccf' gio (d) gran commozione fu fatta da effi Oriini in Roma uni- /Ja ti col Conte Girolamo contra di Lodovico Colonna Protonotaio . P-111 t. j. Parea lite privata fra effi ; ma fi venne a fcorgere, che vi avea Rcrjy!àflR0 mano anche il Papa. Fu aifediato in caia fua il Protonotaio; pre- man. Tom. fa dipoi la Cafa fu data alle fiamme con altre appreifo , ed alcune eodem' di quei della Valle, e quella del Cardinal Colonna. Reftò dopo una battaglia prefo lo lletto Protonotaio , e fu condotto a Palazzo, dove più volte afpramente tormentato ebbe in fine mozzo il capo. Fu di quello un gran dire per Roma. Intanto mandò il Pontefice a prendere la Cava, ed altre Terre de’Colonnefi ; e fu melfo l'attedio a Marino, che non potè tener forte, con altre militari imprefe, che fi veggono defcritte ne i Diarj Romani da me dati alle luce. Durava quella guerra, e Roma tutta era fof-fopra, quafido venne ad infermarli Papa Sijlo con sì grave malattia, che nel dì 12. d’ Agollo troncò la morte il filo al fuo Pontificato e alla fua vita (¿). Era egli malconcio’ di febbre, e (e'’ Raphael maltrattato dalle gotte : tuttavia comune credenza fu, che gli acceleraffe la morte l’arrivo de i Capitoli della Pace, poco fa jaCobus p0. inabilita in Bagnolo, non già, che difpiaceffe a lui la Pace, ma perchè la trovò fatta con vergognofe condizioni per la Lega, che fuperiore di forze a i Veneziani , pur quali vinta fidimollrò, e Iafeffur* contro il decoro della fama Sede ; giacché prima s’erano efibi- fl',r- ubl ti i Veneziani di farla con lui, ed eziandio con condizioni mi-gliori; nel che rellò poi burlato , con farla fenza di lui. Delle azioni di quello Pontefice molto fvantaggiofamente parla l’Infef-fura. Tuttavia lafciò egli delle belle memorie in Roma (/),(f) Platini che gli è obbligata per molti fuoi ornamenti; eli farebbe anche Raphael per altre Aie doti e virtù guadagato il titolo di buon Pontefi-ce, fe 1’eforbitante amore deiuoi, e maffimamente del Conte Uterranm Girolamo Riario fuo Nipote , o Figliuolo, e il bifogno di danaro per far guerra, non l’aveffero condotto ad azioni,, che ofcu-rarono non poco la memoria di lui r e fecero, che i buoni fof-piraffero di non avere mai più di fomiglianti Pontefici r benché: poi