della Marina Militare. 133 della Sabbionera, ridotto turco molto ben fortificato. Il Duca di Beaufort morì, o, per dir meglio, scomparve, nella giornata luttuosa del 25 giugno 1669. Mentre fulminava il campo turco, la Thèrèse (una delle navi francesi) saltò accidentalmente per aria. Il Navailles rientrò nella piazza con 1500 feriti avendo lasciato 1800 morti sul terreno contrastato. Frattanto in Provenza si stava allestendo una seconda spedizione cui il Maresciallo di Bellefonds doveva guidare. Ma questi ebbe dal sovrano nuovi ordini e lungi dal veleggiare verso Candia non s’ imbarcò neppure, ed il 29 di agosto Navailles colla sua gente sminuita ritornò a bordo e le forze francesi furono tutte a casa il 20 di settembre. Era, sotto l’impero delle circostanze di fatto e di luogo, quanto potevano far di meglio. Morosini, che all’ abbandono dei suoi ausiliari non poteva opporre rimedio veruno, e che scorgeva quale scossa morale ne risentissero i suoi veterani, convinto al paro di ogni savio capitano della inutilità di combattere con genti raccogliticcio e scuorate i. 36,000 uomini che Achmet Coproli in persona . capitanava nel campo di Candia Nuova, accettò il 5 settembre le condizioni offertegli dal Primo Yisire, che fa d’ uopo dire, furono onorevolissime, ed in forza delle quali più tardi l’isola tutta fu ceduta, meno poche castella. I tempi moderni hanno testimoniato molti assedi, ma ben pochi pari a quello di Candia, perchè giammai la conquista d’ una fortezza costò tanto tempo, sangue e danaro; puossi rammentare che la guerra di Candia durò venticinque anni, e la piazza di Candia fu assediata a tre riprese; 1’ ultimo assedio durò tre anni e costò 30,000 uomini ai Turchi e 12,000 ai Veneziani. I primi avevano dato cinquantasei assalti sojjra terra e quarantacinque per via di cunicoli; le sortite della guarnigione furono novantasei; gli assediati diedero fuoco a 1172 fornelli di mina; ed a circa il triplo gli assalitori. Venezia vi consumò 5317 cantari di polvere, e scagliò 43,119 bombe del minimo calibro di 50 e del massimo di 500 libbre. Vi si aggiunga lo sparo di 100,960 granate e di 276,743 palle di fèrro e di 4,874 di vetro, e si avrà la misura dell’ ostinatezza nella difesa e nell’ offesa. La perdita totale dei vari assedi fu calcolata a 39,850 uo-