della Marina Militare. 43 dei fondatori d’impero. Fu per opera sua che il commercio e le conquiste dei Portoghesi si estesero fino nella Cocincina e nella Malesia, e quando morì in Goa il 16 dicembre del 1515, la sua tomba diventò scopo di pellegrinaggio per gl’ Indiani e pei Maomettani, * i' quali sotto il suo principato non avevano sentito, fuorché leggermente, il peso delle catene forestiere. Lopo Suarez de Albergarla, Diego Lopez de Sequiera, Edoardo di Menezes, Vasco di (lama, Lopo Vazy de Sampaio, Nuno d’Acunha, figlio del gran Tristano, furono i principali viceré che governarono la vasta colonia che abbracciò parte dell’Africa, le coste della penisola gangetica, il reame di Malacca, l’Insulindia e le Molucche. Ma appunto quella vastità di governo e la costante richiesta di soldati e marinai che la colonia esigeva, •dalla madre patria, doveva un giorno impoverirla. Nè le sole Indie chiedevano la balda e venturosa gioventù portoghese, ma altresì la terra di Santa Croce (che poscia prese il nome di Brasile) e dove andarono a stabilirsi moltissimi coloni portoghesi, abbandonando i campi della patria per quelli di una Lusitania novella. L’errore di Emanuele il Fortunato e dei suoi due successori si palesò chiarissimo quando la vita nazionale concentratasi quasi esclusivamente in Lisbona, ebbe abbandonato ogni scopo che non fosse la caccia alle ricchezze coloniali. Lisbona purtroppo raccoglieva nel suo seno tutte le merci che le flotte regie vi portavano e che il Re vendeva a sua posta. Venivanle ad imbarcare navi di altre bandiere; e si vide allora il caso strano di- una nazione piccola, ma operosissima, la quale, possedendo un impero coloniale, mancava assoluta-mente di marina mercantile. Qui sta la maggior condanna della dottrina di re Emanuele. Don Giovanni De Castro, viceré dell’ Indie nel 1545, emulò la gloria del grande Alfonso d’Albuquerque. Egli fu l’amico di S. Francesco Saverio, guerreggiò con successo gli amiragli turchi che il bascià d'Egitto aveva mandato giù dal Mai-Rosso a danno dei Portoghesi. Onestissimo, impedì il peculato ed ebbe la gloria, condivisa con pochi viceré, di morir povero. Già ho detto come alla piccola regione europea le due