Anno MCCCLXVII. unito quanto poterono di gente niaifimamente Unghera , e ricevuto da i Perugini un buon rinforzo, vollero tentar la fortuna con una giornata campale nel dì 6. di Marzo a Montalcinel- lo. Male per loro , perciocché furono rotti colla morte o prigionia di moltittimi . Fra i preiì fi contò Ugolino da Savignano Nobile Modenefe , loro confervatore, e Capitano di guerra, a cui fu metta taglia di dieci mila Fiorini d’oro. Cavalcò pofcia 1’ Aucud fui Contado di Perugia . Anche quel bravo popolo fi appigliò all’ufo del ferro, più tofto che a quello dell’oro , per allontanar quetti divoratori da i fuoi confini ; ma venuto a battaglia al Ponte di San Giani, ne andò fconfitto colla morte, per quanto portò la fama, di circa mille e cinquecento per-fone . Grandi fette fi fecero nel dì 3. di Giugno in Milano (a),(a) Annits perchè vi fi celebrarono le nozze di Marco Figliuolo di Bernabò j^^x'vi Visconte con IJabelia Figliuola di Stefano ( o fia di Federigo ) Con- qer. Italie, te Palatino e Duca di Baviera. Parimente Bernabò diede per Moglie a Stefano Duca di Baviera Taddea fua Figliuola. A quell’ Anno ancora riferifeono gli Annali di Milano, e il Còrio (¿), 1 e (fy Cono iji. disavventure di Ambrofio Visconte , ballardo di Bernabò . Era eglidl 1 an°' colla fua Compagnia di masnadieri paflato in Regno di Napoli verfo l’Aquila , mettendo in contribuzione e Taccheggiando quelle contrade. La Reina Giovanna, raccolte tutte le fue milizie fotto il comando di Giovanni Malatacca Reggiano, le fpedì con-tra d’Ambrofio . Si venne ad una battaglia, l’Armata d’Ambro-fio fu disfatta, ed egli con altri Conellabili condotto nelle carceri di Napoli, dove gran tempo fece penitenza, ma sforzato , delle rapine, e dell’ altre molte fue iniquità. Io non so, fe quello fatto appartenga all’Anno prefente. Ne’Giornali Napoletani ( c ), (c) Giornale e da Sozomeno , fe ne parla all’Anno 1370. Tuttavia, fembra, ^om^xx! che più fede meriti la Cronica diSiena ( i ), dove all’ Anno fe- Refitaiu' guente vien raccontata quella battaglia, fucceduta a Sacco del Bonincontr. Tronto in Puglia. Erano circa dieci mila tra fanti e cavalli quei T{”'cnnie* d’Ambrofio; così fiera fu la rotta, che pochi ne camparono, ef- ài Siena, fendo rimalli o su nel campo, o prefi in paefe tutto irritato con-T£™' tra sì belliale canaglia. Ambrofio ferito e prefo , andò a ripofar nelle prigioni. Secento di colloro furono menati prigioni a Roma, giacché anche le milizie del Papa aveano avuta parte alla vittoria . Trecento ne fece impiaccare il Papa; gli altri condotti a Montefiafcone , perchè vollero fuggire, furono anch’eili col lac-