Anno MCCCLXXII. 347 Papa lafciò Tuo erede nel Monferrato S¿condotto fuo primogenito ; e la Città d’Alti volle che foife per indivifo d’effo Secon-dotto, e di Giovanni, Teodoro , e Guglielmo altri fuoi Figliuoli, e di Ottone Duca di Brunsvich fuo Parente , al quale avea anche donato varie altre Cartella, deputandolo per Tutore e Curatore de’fuddetti fuoi Figliuoli infierne con Amedeo Conte di Savoia. Aveva egli tenuto Ottone di Brunsvich in addietro per fuo principal Conlìgliere, e quali fecondo padrone di quegli Stati: cotanta era la fua onoratezza, fedeltà, e prudenza . Maggiormente fi applicò erto Duca da lì innanzi a foftener gl’interefli di que’ Principi giovinetti. Ma fi trovava egli in gravi pericoli, perchè G aleado Visconte minacciavaia Città d’Afti, e in fatti paf-sò ad attediarla nell’Anno prefente. Trattò di pace il Duca di Brunsvich, ma ritrovate troppo alte le pretenfioni di Galeazzo, che a tutte le maniere voleva Arti, fe ne ritornò alla difefa di-quella Città e del Monferrato, con implorar l’aiuto del luddet-to Amedeo Conte di Savoia, valorofo Principe di quefti tempi. Era il Conte Cognato di Galeazzo, cugino de’ Figliuoli del fu Marchefe Teodoro, e perciò fembrava irrifoluto; ma 1’etterfi Federigo Marchefe di Saluzzo collegato co i Visconti, e il timore, che il crefcere di Galeazzo non ridondafle in proprio danno,gli perfuafero di entrare in lega col Monferrato . In oltre feppe così ben rapprefentare al Papa la neceffità di reprimere i Visconti (a), ficcome gente vogliofa di aflorbir tutta l’Italia, che il traf-(&)Raynau¿. fe feco in Lega , e n’ ebbe gran rinforzo di gente e danari. Era-Ann' Ece‘ no unite anche 1’ altre milizie Pontificie con quelle del Marchefe Niccolò Efìenfe , di Francefco da Carrara, e de’ Fiorentini per re-fiftere in altre parti alle forze di Bernabò Visconte. Quanto al Monferr'ato durò lungo tempo l’attedio d’Afti; v andò un potente foccorfo del Conte di Savoia ; feguirono varj combattimenti (b) Cronica colla peggio de’Visconti; (¿) e in fine sì vigorofa difefa fece- jom'xr ro di quella Città il Conte ed Ottone Duca di Brunsvich, con rT.'itaik. aver anche prefe le Baftie del Vifconte, che Galeazzo fu forza-(c) Ar>naltS to a ritirarli colle mani vote . Altro deftino ebbe la guerra di Bernabò col Marchefe E-Rtr'.ltàiìc: ftenfe. Ambrofìo fuo Figliuolo baftardo, feelto per Capitano colla fua Armata , collegato con Manfredino Signor di Saffuolo Tornai venne da Reggio a dare il guafto al territorio di Modena, (c) Chronic' Gli furono a fronte le genti del Marchefe, del Legato Ponti- ^ÒTxv. fìcio, del Carrarefe, e de’Fiorentini, e corfero anch’effe a’danni Rer. Italie. del