A k n a l i d’ Italia: /* dl Upaaj0. Avea nel precedente Anno Francefco da Carrara (a) talmente 1^, Jom. 21. anguftiata la Città di Trivigi, con prendere tutto all’intorno Rer. itahc. |e Cartella e Fortezze, che Leopoldo Duca d’’Auftria cominciò a guftar le propofizioni di pace, e di vendere quella Città ai Carrarefe. In fatti feguì fra loro il contratto, e per quella Città, e parimente per quelle di Ceneda , Feltre, e Cividal di Belluno, fecondo il Gataro iuniore , Francefco da Carrara pagò feflanta mila Fiorini d’oro al Duca . Ma il vecchio Gataro parla di cento mila, aggiugnendo di più, che sì gran fom-ma fa ricavata fotto nome di prellito dalle borfe de’ Cittadini Padovani: e però laddove quel popolo avrebbe dovuto ralle-grarfi non poco per l’accrefcimento della potenza, altro non s’ udì che mormorazioni, altro non fi vide che malinconia, rari ben eflendo que’popoli, che non paghino caro le conquirte fatte da i loro Signori. Nel dì 4. ai Febbraio fu dato il portello di quella Città al Carrarefe, il quale magnificamente lo pre-ie, e attefe da lì innanzi a procacciati! 1’ amore di quel popo- lo , che tanto avea patito, con donar loro grani da feminare, (b~)DRd co^e^entar^ da molte gravezze, con preftar ! danari ai Mer-fjchronic. catanti, (¿) acciocché tornarte a fiorire quella Città; e in fi-Tom. xix. ne col conferir porti lucrofi a i Trivifani fi ftudiò di amicar-Rer. Italie. feli tutti. Mancò di vita in queft’Anno nel dì 18. di Giugno Beatrice, comunemente appellata Regina dalla Scala , Mo-{§orC%° glie di Bemabó Visconte. Era, fecondo il Corio (c), Donna Milano. empia, fuperba, e infaziabile in raunar tefori , e per ingrandire i Figliuoli fu creduto, che erta machinarte contro la vita di Gian-Galea^o Visconte Signor di Pavia, e d’altre Città. Anno di Cristo mccclxxxv. Indizione vili, di Urbano VI. Papa 8. di V E N c E s l A o Re de’ Romani 8. DUe rtrepitofi avvenimenti d’Italia appartarono in queit’ Anno copiofa materia da difeorrere all’Europa tutta. Appartiene il primo a Papa Urbano. Ortinatamente continuava egli (d) TWcr. la fua refidenza in Nocera al diipetto del Re Carlo , e de’Cardi-iem nali di fuo feguito, ( d) che adoperarono indarno efortazioni, pre-Gokeiinus ghiere , e ragioni, perchè vi pativano erti, e vi pativa più la di-in Cosmodr. gnftà della fanta Sede per varj riguardi , ma fpezialmente per la- rottu-