46 Annali d* I t a l i a: (a) Cronìc. te il popolo d’A ili (a) coll’aiuto di quei di Chieri, ufcitoincam-Tom^'ix PaSna centra de’fuoi fuorufeiti, ebbe una rotta nella Villa di Rer. Italie. Quatordo . Reftarono gli Artigiani sì intimiditi per quefta disgrazia, che diedero balia ad Amedeo Conte di Savoia, e a Filippo di Savoia Principe della Morea fuo Nipote , per trattar di pace fra i Cittadini e fuorufeiti. Fu poi profferita da quefti Principi la lentenza della pace , per cui i Gottuari con gli altri ufeiti, nella fefta di Santa Catterina di Novembre rientrarono in Arti. Fra gli altri Capitoli vi ih, che il fuddetto Principe doveffe reftar Governatore della Pace in Arti col falario di diciafette mila Lire FAnno : del che fi dolfero non poco gli Artigiani. Abbiamo in queft’Anno da Guglielmo Ventura, dal Villani, yììl*10™™1 6 Croniche Eftenfe, e Parmigiana (b) , che feguirono del- cap*n\. novità in Genova. Scopertafi molta amicizia fra Bernabò Do-Chronic. ria, uno de’due Capitani di Genova e i Grimaldi fuorufeiti, O-Tom^xv binino Spinola, cioè l’altro Capitano, fece imprigionare il Do-Rer. Italie, ria . Queili ebbe la fortuna di fuggirfene dalla carcere, e con tut-Chronic. ti quei di fua cafa fi ritirò al Cartello della Stella, che fu prefo Tom.C"ix. da Obizzino. Venuti pofeia i fuorufeiti, cioè i fuddetti Grimal-Rer. Italie, di, Doria, Fiefchi, ecl altri in Genova con affai forze, andò ad affalirli lo Spinola -, e benché foffe fuperiore di gente armata, pure ne rimafe feonfitto, e vi morì il Podeftà di Genova. Allora i fuorufeiti entrarono pacificamente in Genova, e tolfero ad Obizzino Ventimiglia, Porto Venere, e Lerice, con paffar anche al guaito di Gavi, dove s’era ritirato il fuddetto Obizzino, le cui caie in Genova furono date alle fiamme. Giorgio Stella riferi-SS/STE* fce cIue^0 ^att0 all’Anno feguente j ma dee prevalere l’au-nai.Genuerf. torità de gli Storici fovracitati, e fpezialmente dell’Autore con-Tom. ^//.temporaneo della Cronica di Parma, che finì di fcrivere in quefl’ Rcr. /w/ir*Anno. Confeffa il medefimo Stella d’aver vedute Storie, che ne parlano all’Anno prefente . Mette egli la battaglia nel dì io. di Giugno. La Cronica di Parma ha, eh’erta accadde nella fefta di San Gervafio, cioè nel dì 19. d’effo Mefe. Il Villani la riferifee al dì 11. Io ito colla Cronica Parmigiana. In Tofcana a dì 10. di Febbraio i Fiorentini fi moffero con fei mila pedoni, e quattrocento cinquanta cavalieri per dare il guaito ad Arezzo. Que’ cavalieri la maggior parte erano Catalani, mandati in loro aiuto dal Re Roberto (d) giacché più fede avea queito Re in quel-gente> e ne teneva anche in Ferrara, ficcome abbiam detto. cap.ioj. Arditamente vennero loro incontro gli Aretini con Uguccion dal- la