9(5 DELL’ HISTORIA 1513 publica Chriftiana , che Seiino , come prima libero dalle guerre civili potette volgere l’animo contra i regni de’ Chriftiani, fotte per apportare loro grandiffima ruina ; li quali mali, benche fottero da tutti preveduti , nondimeno pareva che non molto premette ad alcuno il pen-fare , con quali rimedii fi potette provedere alla commu-ne fallite . Per la qual cofa i Vinetiani, ancora che più, che a gli altri fotte loro moietta la tanta grandezza dell’ imperio Ottomano , nondimeno travagliati da molte ingiurie della fortuna , Se per le lunghe guerre debilitati, co-nofcendo di non potere, nè fpegnere, nè facilmente fiaccare la potenza di quello, riputarono più fano coniglio il procurare di confervarfelo amico, & accommodarfi alla con-ditione de’ tempi . Però fu eletto Antonio Giuftiniano ambafciatore a Seiino , il quale havette a rallegrarli con lui per nome delia Republica, perche egli fotte felicemente pervenuto all' imperio , & infieme a confermare la pristina amicitia con la cafa Ottomana, & bene ftabilire la pace. Fù 1’ambafciatore Vinetiano con molti honari, & con allegriifimo animo da Seiino ricevuto nella città d’Andrinopoli, ove egli s’era il tempo del verno con 1* efferato fermato. Conofceva Seiino in niun altro modo meglio, che con la pace potere ailìcurare gli fuoi flati d’ Europa a quello tempo, nel quale convenivagli di paffa-re armato nell’ Afia, per farfi incontra ad Achomate fuo fratello, & opprimendolo imponer fine alla guerra. Era-fi quelli rifugito nell’ Armenia minore, ove la fua fortuna commiferando, & dimandando a’ Re vicini ajuto, ha-veva pollo infieme buon numero di genti , effendo flato da molti ajutato, & foccorfo, & principalmente da Hy-lmaele Sofì Rè di Perfia, per comandamento del quale erano nel campo d’ Achomate venute molte bande di cavalli Perfiani , con le quali forze riprefo animo haveva già occupate molte terre della Cappadocia , & s’affrettava per afialire Seiino, non ancora ben proveduto a farli refiilenza . Però veggendo Seiino ettergli offerto ciò , che grandemente haveva defiderato , abbracciò volentieri l’ami-