492 Annali d’ Italia: (a) Dio in Appena arrivò a Cizico Città della Mifìa , ( a ) che gli fu a fronte \XaTPUS' Emiliano , flato Governai or della Soria , prima di Negro , e pre-fentemente Proconfole dell’ Alia , che fpofato il partito d’ effo Negro , era divenuto fuo Generale . Godeva quefti il credito d’ effere una delle migliori tefte d’ allora ; ma perchè ne era perfuafo anch* egli, e oltre a ciò paffava parentela fra lui e Pefcennio Negro, l’in-folenza e fuperfoia fua dava ne gli occhi a tutti . Ma gli calò ben prefto il fumo . Andò in rotta 1’ efercito fuo , ed egli da lì a non molto fatto prigione , per ordine de’ Generali di Severo perdè la (b) spartia- v ita (¿) . Quella vittoria portò all’ ubbidienza di Severo Nicome-fce t-1 Pe c^a con altre Città della Bitinia ; ma Nicea ed altre tennero forte per Negro, il quale arrivato dipoi con un gran nerbo d’ armati, e raccolti gli sbandati, fra efla Nicea e la Città di Ciò , venne ad un (c) Dio 1.74. fecondo fatto d ’ armi ( c ) , che fu affai fanguinofo e dubbiofo , con dichiararli in fine la vittoria in favore di Candido Generale di Severo . Dopo di che fece il vincitore Augufto efibire a Negro un onorato e ficuro efilio , fe voleadeporre Farmi; ma prevalendo i configli di Severo Aureliano , che avea promeffo le fue Figliuole a i Figli di Negro , quefti rigettò ogni offerta ( d ). Ridottoli poi Pefcennio Negro al Monte Tauro , afforzò tutti quei paffi ; e perchè gli venne nuova , che Laodicea e Tiro per odio ed invidia, che portavano ad Antiochia , aveano alzate le bandiere di Severo , fpedì contra d’ effe Città alquante brigate di Mori, che dopo un fiero fiacco fecero del refto con incendiarle . Severo dipoi le rimile in piedi . Allorché giunfe al Tauro fra la Cappadocia e la Cilicia F Armata (e) Herodìa- di Severo (e) , trovò chiuii talmente que’ paffi , che impoflibil’ era ma uh. 3. j’ inoltrarii. Fermatili ivi i foldati tutti per qualche giorno , aveano già fmarrito il coraggio , fi trovavano anche difperati, quando ecco all’ improvvifo una dirottiffima pioggia con neve ( fegno che s’ avvicinava il fine dell’ Anno ), la quale formati de i torrenti , fchiantò e diftruffe tutte le sbarre e fortificazioni fatte in que’ paf-faggi dell’ ofte nemica ; la quale a tal vifta prefe la fuga , e lalciò all’ armi di Severo comodità di valicar quelle montagne , e di calar nella Cilicia. Fu creduto fecondo il coftume quello avvenimento un chiaro fegno del Cielo favorevole a Severo . Perchè vo io conghiet-turando , che il fine di quella guerra appartenga all’ Anno feguen-te , altro per ora non foggiugnerò , fe non che Severo Augufto fi (f) Mediai, trova nelle Medaglie (/’) battute nel prefente , Imperadore per la i» Nu mifm ter.a volta , e ciò a cagion delle vittorie riportate da fuoi Genera-hr.psracor. j. ^ come abbiam veduto di fopra. Anno