A n.n ali d’ Itali a. nell’ Anno precedente aveffe fine la feconda guerra Dacica . Chia- (a) Dìolìb, ramente fcrive Dione (a), che Traiano, dopo aver fatto il ma-eedsm. ravigliofo Ponte fui Danubio £ imprefa , che fenza fallo coilò gran tempo e danari ] pafsò di là da quel Fiume , e fece la guerra più tolto con ficurezza, che con celerità , non volendo arrilchiar combattimenti, e procedendo a poco a poco nel paefe nemico. Plinio (b) viin. (\b) con poche parole riconofce, che immenfe fatiche duròl’eferci-hb.ì.ep.i,. to Romano , guerreggiando in que’montuofi paefi, egli convenne accamparli in montagne fcofcefe , condurre fiumi per nuovi alvei, e far altre azioni, che pareano da non crederli, come limili alle (c) Dìa ìb. fole. Dione (c)aggiugne, aver Traiano in tal congiuntura dati fegni di fingolar valore , e di favia condotta , e che 1’ efempio fuo fervi a i foldati, per gareggiar iniieine in efporfi a molti pericoli, e per giugnere al fommo della bravura . Fra gli altri un Cavaliere , che ferito in una zuffa fu portato alle tende , per farli curare , da che intefe difperata la di lui guarigione , mentre era ancor caldo , rimontò a cavallo , e tornato alla mifchia, vendè ben caro ai nemici il poco , che gli reltava di vita. Le apparenze fono, che nè pure in quell’ Anno con tutti i fuoi progreili Traiano termi-naffe la guerra fuddetta, come altri han creduto . Tutte le Meda-(¿) Medìob. glie ( d )riferite dall’ Occone e dal Mezzabarba per indizio, che nel 1,1 fturiiìfm. prefente Anno Decebalo foffe vinto, e ridotta la Dacia in Provin-m± cia dell’ Imperio Romano, nulla concludono , perchè poffono appar- tenere anche all’ Anno 107. e 108. Però chi de’ moderni fcrive , che Traiano non folamente tornò in quell’Anno a Roma ; e dopo avere ordinata una ilrada per le Paludi Pontine , partì toilo alla volta dell’Oriente , con trovarli in Antiochia ne’primi giorni dell’Anno feguente : probabilmente anticipò di troppo le di lui imprefe . E noi (c)Chronic. abbiamo bensì dalla Cronica Aleffandrina (e) lotto quell’ Anno, Mexandiin. c^ie guerra da i Perfiani, da i Goti, e da altri Popoli al Ro- mano Imperio, Traiano marciò contra di loro , e fofpefe l’efazion de’ tributi fino al fuo ritorno ; ma quello ha ciera di favola. Più che mai abbifognava egli allora di danaro -, e fenza dubbio avvenne molto più tardi la guerra co i Perfiani, o fia co i Parti. Può ben verificarli della guerra Dacica, perchè lotto nome di Goti venivano in que’ tempi anche i Daci , come attellano Dione , e Gior-({) Panvin. dano . Rapporta il Panvinio(/) a quell’Anno 1’ Ifcrizione polla a inFjji.Conj. £uc;0 yaien0 Pudente, il quale benché in età di foli tredeci anni , nel fello Lultro de’ Giuochi Capitolini fatti in Roma, fu vincitore, e riportò la Corona fopra gli altri Poeti Latini. Anno