5.8 Annali d’ Italia; radore , o dall’ Imperadrice . Aggiugnevaiì a sì fatti vizj anche un’ intemperanza fomma, perchè empieva così forte il facco , che non potendo digerir tanta copia di cibo e di vino, ricorreva per lo più al recipe di rigettarlo. Per tali ecceffi nondimeno, ma più per la paura di Caracalla fuo Genero , quello sì potente personaggio , 3ueilo gran Favorito , fi vedeva femprepallido e tremante. Motivo i gravi dicerie contra di lui fu ancora 1’ aver egli contra le Leggi Romane fatto cailrare cento buoni Cittadini Romani, parte fanciulli e giovinetti, parte ancora ammogliati, acciocché ferviffero da Eunuchi a Plautilla fua Figliuola, maritata, come dicemmo , all’ Auguilo Caracalla . Tale era in quelli tempi Plauziano Prefetto (a) Pam in. del Pretorio e Confole . Il Panvinio( a ), e il Relando ( ò) crede-inTaft. rono , che collui nell’Anno prefente folTe uccifo, perchè fi trova (b) Rrfand. una Legge data fotto il folo Geta Confole . Ma non può ilare , da laft.Conf. che Tappiamo da Dione, che effo Geta morì prima di Plauziano . Certo è bensì, che in quell’Anno fu dedicato in Roma il fuperbo Ì2,P"1'" Arco trionfale di Severo, tuttavia efillente,ma corrofodal tempo. Gruterus , Nell’Ifcrizione (c ) ivi polla Severo ha I’ Undecima, e Caracalla Ih ^ellonUs, Sejla Trlbumila Pode/là . Anno di Cristo cciv. Indizione xn. di Zefirino Papa 8. di Settimio Severo Imperadore n. di Caracalla Imperadore 7. (Lucio Fabio Settimio Cilone per la fe-Confoli \ conda volta , vFlavio Libone. GRan figura fece fotto Severo , e fotto Caracalla , quello Libojie Confole . Egli fu Prefetto di Roma, ed ebbe molti altri impieghi , come c’inlégna unTfcrizione a lui polla, e riferiti) yanvin. ta dal Panvinio(