Anno LXVI. rabile nella mattina del dì feguente il vedere la gran Piazza, e i tetti anch’effi coperti tutti di gente . Miravali nel mezzo d’effa afììfo Nerone in velie trionfale fopra un alto Trono col Senato eie guardie intorno . Per mezzo di quel gran Popolo condotti Tiridate, e il fuo nobil feguito , s’inginocchiarono davanti a Nerone , ed allora proruppe il Popolo in altiffime grida, che fecero paura a Tiridate , e il tennero fofpefo per qualche tempo . Fatto filenzio parlò a Nerone con umiltà non alpettata, chiamando sè Hello fuo Schiavo , e dicendo d’ elfere venuto ad onorar Nerone come un fuo Dio, e al pari di Mitra, cioè del Sole, venerato da i Parti. Gli pofe dipoi Nerone in capo il Diadema , dichiarandolo Re dell’Armenia; e dopo la funzione paffarono al Teatro, eh’ era tutto melTo a oro , per mirare J giuochi . Le tende tirate per difendere la gente dal Sole, furono di porpora, fparfe di iteli e d’oro , e in mezzo d’ elTe la lìgura di Nerone in cocchio , fatta di ricamo . Succedette un funtuoiìifimo convito dopo il quale fi vide quel bellion di Nerone pubblicamente cantare e fonar di cetra; e poi montato in carretta colla canaglia de’cocchieri , ve-ilito dell’ abito loro , gareggiar nel corfo con loro . Se ne fcandaiezzò forte Tiridate , e prefe maggior concetto di Corbulone , da che l'apea fervire e folìerire un Padrone sì fatto, fenza valerli dell’ armi contra di lui. Anzi non potè contenerli dal toccar ciò in gergo allo ftelTo Nerone con dirgli : Signore , voi avete un ottimo Servo in Corbulone : ma Nerone non penetrò l’inten-zion fegreta di quelle parole . Fecelì conto , che i regali fatti da ef-fo Augullo a Tiridate alcendelTero a due milioni. Ottenne egli ancora di poter fortificar Artafata , e a quello fine menò via da Roma gran quantità d’ artefici , con dar poi a quella Città il nome diNeronia. Da Brindili fu condotto a Durazzo , e paliando per le grandi e ricche Città dell’Alia , ebbe fempre più occalìon di vedere la magnificenza e polTanza dell’ Imperio Romano . Ma non ancor fazia la vanità di Nerone per quella funzione , che collo tanti milioni al Popolo Romano , avrebbe pur voluto, che Vologefo Re de’ Parti folfe venuto anch’ egli a vilitarlo , e l’importunò su quello. Altra rifpolta non gli diede Vologefo, fe non che era più facile a Nerone pallare il Mediterraneo : il che facendo , avrebbono trattato di un abboccamento . Per quello rifiuto a Nerone faltò in capo di fargli guerra ; ma durarono poco quelli grilli , perchè egli pensò .Jfhde ad una maniera più facile d’ acquetarli gloria : del che parleremo all’Anno leguente. Nacque (a) bensì nell’Annoprefente la guer- CO l. 2. C. 40. A a 2 ra