Anno L X V. 183 con Pompea Paolina fua Moglie cara , arrivò Silvano Tribuno di una Coorte Pretoriana ad interrogarlo intorno alla fuddetta accu-fa . Rifpofe con forti ragioni , nulla moftrò di paura , e parlò fen-za punto turbarli in volto . Portata la rifpolla a Nerone , dimandò il crudele , fe Seneca penfava a levarfi colle proprie mani la vita . Diffe Silvano di non averne offervato alcun fegno . Farà bene, replicò allora Nerone , ed ordinò di farglielo fapere . Intefa l’atroce intimazione , volle Seneca far tellamento , e gli fu proibito . Quindi fcelto di morire collo fvenarii , coraggiofamente fi tagliò le vene , ed entrò nel bagno per accelerare 1’ ufcita del fangue . Dopo aver lafciati alcuni bei documenti a gli amici, morì . Anche la moglie Paolina volle accompagnarlo collo Hello genere di morte , e li fvenò , ma per ordine di Nerone fu per forza trattenuta in vita , ed alcuni pochi anni vilfe dipoi, ma pallida fempre in volto . Le llraordinarie ricchezze di Seneca li potrebbe credere., gl’ inimicalfero l’ingordo Nerone , fe non che lcrive Dione , che egli le avea dianzi cedute a lui , per impiegarle nelle fue fabbri---che . Ancorché il Confole Vefl'ùùo non folfe a parte della congiura , pure lì valle Nerone di quella occafione per levarlo di vita , e lo Aeflo fece d’altri , ch’egli già mirava di mal’ occhio . Ando’ pofcia Nerone in Senato , per informar que’ Padri del pericolo fuggito, e de i delinquenti; (a) e però furono decreta-(a) Tacìtus ti ringraziamenti e doni a gli Dii , perché avellerò falvato un sì \lby degno Principe; ed egli confecrò a Giove vendicatore nel Campi- ‘ ' doglio il fuo pugnale . Capitò in quelli tempi a Roma Cefeilio Baffo , di nafcita Affricano , uomo vilìonario , che ammeil'o all’ udienza di Nerone , gli narrò come cofi certa , che nel territorio di Cartagine in una valla fpelonca flava nafcofa una malfa immensa d’ oro non coniato , quivi riporta o dalla Regina Didone , o da alcuno de gli antichi Re di Numidia . Vi faltò dentro a piè pari 1 avido Nerone , fenza efaminar meglio 1’ affare , fenza prendere alcuna informazione , e fubito fubito fu fpedìta una grolla Nave , /celta come capace di sì sfoggiato teforo , con varie Galee di fcor-ta . Nè d altro lì parlava allora , che di quello mirabil guadagno fra il Popolo^. Per la lperanza di un sì ricco aiuto di colta , maggiormente s impoverì il pazzo Imperadore , perchè lì fece animo a fperidere e fpandere in pubblici Spettacoli , e in profulìon di regali . Ma con tutto il gran cavamento latto dal fuddettoJBaiìb , nè pure un foldo li trovò ; e però delufo il mifero , altro fcampo non ebbe per feltrarli alle pubbliche beffe , che di togliere colle