Anno C X X I I. 339 beralità quanti bifognofi a lui ricorfero. Certo è che quefto iùo genio ambulatorio tornava in profitto delle Provincie ( a ) dove egli (a) Dio i.g? arrivava ; imperciocché a guifa di un Infpettore s’informava co’ iùoi occhi, e col faggio efame delle cofe , fe i Magiftrati faceano il lor dovere, o pur mancavano alla Giuftizia, e quali foiTero gli abufi , per rimediare a tutto ; nel che maravigliofa era non meno la di lui attività e provvidenza , che la fua coitanzain degradare, o punire in altre forme i delinquenti . Volea faper tutte le rendite , e gli aggravj delle Città ; vifitava tutte le Fortezze , per offer-vare,Te erano ben tenute e munite, ordinando , che fi provvedel-fe quel che mancava , diftruggendo ciò che non gli piacea, e comandando , fe occorreva , delle fabbriche nuove in altri fi ti. Dalla Gallia pafsò nella Germania Romana. A que’ confini diftribuito flava a quartiere il maggior nerbo delle milizie Romane , fempre all’ ordine per opporfi a i Germani non fudditi, quali più che altra Nazione furono fempre temuti, e rifpettati da i Romani. Era Adriano , quanto altri mai, peritiflìmo dell’ Arte Militare, e fem-bra eh’ egli anche ne componeffe un Libro , come altrove ho io accennato ( b ). Adunque lenza perder tempo, fi applicò alla vi- (b) Anùqui-fita de’Luoghi forti, efaminando le fortificazioni, l’armi, le mac-^jf; -ff’' chine militari -, e come fe fofle imminente la guerra , diede la mo- \g'm Ara a tutte quelle Legioni, e premiò e promoife a gradi fuperiori chi fel meritava j fece far l’efercizio a tutti. Trovati moltifìimi abufi introdotti nella milizia per trafeuratezza de’ Principi e Generali precèdenti, fi mife al forte , per rimettere in piedi 1’ antica di-fciplina Romana fra que’ foldati. Diede ordini belliffimi intorno a varj impieghi degli Ufiziali, e alle fpefe , che fi facevano . Levò via da gli alloggiamenti de’ foldati ( che erano obbligati ad abitar fotto le tende alla campagna ) i portici, i pergolati, le grotte, ed altre delizie. Niuno de’ foldati lènza giuiia cagione potea ufeire del campo . Per divenir Centurione ( noi diremmo Capitano ) bi-fognava aver buona fama e robuftezza di corpo . EiTere non potea Tribuno (noi diremmo Colonnello) fe non chi era giunto ad una perfetta giovanezza, accompagnata in oltre dalla prudenza. Lecito non era a i Tribuni 1’ efigere o ricevere alcun dono o danaro da i foldati. E per conto de’ medefimi foldati difaminò attentamente le lor armi, il lor bagaglio, la loro età , acciocché niuno prima de gli anni diecifette foiìe aflunto alla milizia, nè foife tenuto a militar più di trenta, fe non voleva. Nell’ efattezza della difciplina precedeva egli a tutti, animando col proprio efempio le fue leggi. Vu 2 Man-