434 Innocenzo XIII. 1721-1724. Capitolo 1. Tutte le notizie contemporanee si accordano sulla maniera eccellente, con cui Michel Angelo de’ Conti tenne tutti i suoi uffici,1 e sulla condotta incensurabile e la grande accortezza, per cui si distinse costantemente. Vengono specialmente rilevate le buone relazioni, che da abile diplomatico egli seppe intrattenere con tutte le Potenze.2 La particolare benevolenza del governo portoghese per lui, data la poca importanza politica di questo Stato, non poteva pregiudicarlo. Non si dimenticò invece da parte francese il fatto, ch’egli avesse favorito il passaggio del Portogallo a lato della Grande Alleanza,.3 Innocenzo XIII era di statura media ed assai corpulenti), aveva faccia rotonda, naso lungo e non bello.4 Sebbene il nuovo Papa non fosse nato nella Città eterna, i Romani lo consideravano come uno dei loro. Quindi nella presa di possesso del Laterano venne sfoggiato un fasto straordinario, male in accordo colla gravità dei tempi. Le facciate di tutte le chiese e le case, davanti cui il Papa transitò nel recarsi al Laterano, furono decorate con i più splendidi arazzi e con numerose iscrizioni. Presso il Campidoglio e gli archi di Settimio Severo e di Tito s’innalzarono archi di trionfo su disegni di Alessandro Specchi, sovraccarichi d’iscrizioni, quadri e statue di stucco.6 II Papa teneva molto alla sua dignità; in sua presenza potevano sedere solo cardinali ed inviati. Egli trattava con severa maestà anche i suoi confidenti. Non tollerava atteggiamenti troppo vivaci. Allorché l’inviato di Malta propugnò con troppo impeto la sua richiesta di aiuto contro i Turchi, il Papa suonò immediatamente il campanello, ponendo fine alla udienza.8 Innocenzo XIII era molto parsimonioso nel concedere udienze; gli stessi suoi ministri trovavano difficoltà ad entrare.7 Ciò dipen- i Sopra una lunga disputa circa il diritto delle annate fra M. Conti e 1 gesuiti vedi Franco, * Synopsis Annatum, Biblioteca Vittorio K m a- 11 u e 1 e di Roma. - Vedi * la relazione, redatta alla line del pontificato di Clemente M all'imperatore sul Collegio cardinalizio e il ‘Discorso sul conclave del l'-’1 (tradotto in ir. ,v. Mayer) nell'A rchivio dell’Ambasciata austriaca presso il Vaticano. Ofr. la relazione del Lafit.au in MichaCD 3 Mémoirc del 13 maggio 1721, ivi 324. i Michaud 5S; Novaeb XIII. 41. Ritratti di Hier. de Rossi, in Guabn'" II 381, e di Ant. David. ; cfr. Tiiieme Vili 449 ; Dkuouux, Portriitkataloii 9S;-'- 5 -Qancelliebi, Possessi 341 ss. L’Acquaviva nella sua * relazione al ',r• maldi del 22 novembre 1721 chiama la festa la «solemnidad mas lucida v se haya visto de mucho tienil>o». Archivio di S i m a n cas. « ‘Relazione di Andrea Corner del 1724, Archivio di Stato di ' nezia, estratto in Ranke III 21G *. t * Lettera di Acquaviva a Grimaldi del 1° luglio 1721, Archivio 1 S i ni a n c a s.