La chiesa dei Ss. Apostoli. 401 rocchia di questa chiesa, s’interessò assai dei lavori diretti da Francesco Fontana. Egli sussidiò la costruzione cominciata nell’autunno 1701 con importanti somme1 e il 27 febbraio 1702 pose la prima pietra del nuovo tempio.2 Dell’antico non restò più che l’atrio costruito, da cardinale, da Giulio II. Tutto il resto non si potè più salvare. Doloroso è specialmente che con ciò perì l’Ascensione di Cristo, dipinta nella tribuna da Melozzo da Forlì e che era una delle più potenti creazioni della pittura dei tempi di Sisto IV. Per le premure del Papa 3 ci fu conservato però il Cristo che venne apposto allo scalone principale del Quirinale e gli incomparabili angeli, che furono trasportati nella sala capitolare di S. Pietro.4 Invece i monumenti sepolcrali dei cardinali Pietro e Raffaele Riario e quello del cavaliere francese Giraud dal coro della vecchia vennero riportati in quello della nuova chiesa. Anche 8 colonne scanalate e tortili di bianco alabastro vennero adoperate per ornare la cappella del Crocifisso. Durante i lavori di fondamenta si trovarono delle prove circa l’origine costantiniana della chiesa.5 II principe Pamfili, il quale spese anche cospicue somme per il nuovo soffitto in S. Pietro in Vinicoli e per i lavori in S. Pietro e nel Laterano, nell’aprile 1704 contribuì al rinnovo dei Ss. Apostoli con 40.000 scudi.8 Nell’agosto 1714 era terminata la volta del nuovo edificio 7 nel quale venne semplificato al minimo lo schema del « Gesù ». La breve navata longitudinale sorprende per la sua grande larghezza, l’interno con la sua magnifica sfumatura di luce dal chiaro della navata centrale allo scuro delle navate laterali è un capolavoro dell’arte della decorazione.8 Clemente XI visitò nel giugno 1708 la nuova 1 Vedi Le comunicazioni dai diari del Valesio che fece Scatassa nella H > segna, bibliografica dell'arte ital. XVIII (1915) 13 ss. 2 Vedi il * Diario di Lamberg deU’A rchivio Lamberg di Otten-' t e i n. L’iscrizione della pietra in Bonelu, Mem. Stor. della basilica dei ìli Apostoli di Roma, Roma 18T9, 24. Ofr. * Avviso del 25 febbraio 1702: " i’ftpa vuole porre la prima pietra dei Ss. Apostoli « per la cui fabrica e Marcimento ha S. S. donato 10 mila se. e concesso la franchigia de’ materiali, essendo stato avanti sua creatione di questa parochia ». (Archivio Lam-,,(,rg di ottenstein). P. ÌSantii-ij, Lai basilica dei Ss. Apostoli, Ruma 1925. 3 Valesio in Cancellieri, Mercato 33 n. 4. 4 Cfr. la presente opera voi. II, p. 471. ’ * Avviso Mareseotti del 21 aprile 1703 : « Nelli fondamenti della chiesa ' Ss. Apostoli si sono trovate alcune memorie, ch’indicano il fondatore 1 ‘^tantino il Grande, anzi alcune statuine di bronzo, ove si legge chiaramente, che detto imperatore ponesse di sua mano queste memorie », B i b 1 i o-ec“ Vittorio Emanuele idi'Roma. * Valesio in Scatassa, loc. cit. 14. 7 Ivi 15. 8 Bergxeb 74. £ astor. Storia dei papi. XV. 26