L’udienza presso Kanghi. 363 nel quale egli venne servito dagli stessi mandarini che finora lo avevano esaminato. Di sua propria mano Kanghi offerse da bere al rappresentante del Papa in un bicchiere d’oro. Nel colloquio che poi si svolse, Kanghi riservò ad una ulteriore udienza la risposta definitiva alle ardenti questioni.1 Come l’imperatore aveva concesso questa volta al Mezzabarba degli onori del tutto straordinari, così quale altro insigne favore dovette considerarsi il fatto che ora ottennero di nuovo la loro libertà i due barnabiti, che avrebbero dovuto preparare l’arrivo del Mezzabarba e che venivano tenuti prigionieri.2 Al legato venne anche concessa un’abitazione più spaziosa.8 Dopo l’udienza il Mezzabarba mandò i doni per l’imperatore 4 e i mandarini rinnovarono le istanze per indurlo a cedere.5 II legato nella sua risposta fece rilevare le molte concessioni che egli già di per farebbe, in nome del Papa.c Siccome l’imperatore voleva mandare di nuovo un ambasciatore nt on pouvoit faire usage, et qui suffisoient pour faire connoître que le Pape II en veut pas aux coutumes de la Chine, mais uniquement â ce qui offense 1:1 pureté du cnlte ». Ivi 153 s. T Ivi 155. * Ivi 157-166. 9 Ivi 176-180. 10 Ivi 181s. 11 Ivi 182. l* Ivi 186.