La Congregazione dei cardinali esamina lo scritto dei tre prelati. 585 ii nti dichiarazioni della Bolla, mentre la loro eresia consisteva appunto nell’esigere tali dichiarazioni?1 Inoltre si ebbe cogni-zi ne in Roma di una pastorale2 del nepote di Fénelon, Beau-mi nt vescovo di Saintes, la quale si esprimeva severamente contri i dodici articoli e contro l’opuscolo, che li aveva diffusi come st.- fossero stati approvati da Benedetto XIII. Il cardinale Paoli; d lodò la pastorale." Seguirono pastorali degli arcivescovi di Marsiglia4 e di Malines 5 di contenuto analogo, altri prelati prelibavano istruzioni pastorali simili o ne mandavano la minuta a Roma.6 La Congregazione cardinalizia dichiarò infine,7 che si doveva rimanere alla decisione primitiva del marzo 1725. Con questo i p; si intrapresi successivamente dal Noailles erano dichiarati inutili; il Polignac ottenne solo, che venissero mitigate talune es: ressioni della pastorale, che l’arcivescovo doveva sottoscrivere ;8 particolarmente, invece dell’accettazione « pura e semplice della Costituzione, venne ora richiesta l’accettazione « senza limitazioni nè riferimenti ».9 Ma del resto una lettera del Pao-lu< d al nunzio di Parigi.10 insistè, che la Congregazione cardinali ^ rimarrebbe incrollabile nelle sue richieste. Il Polignac era soddisfatto di queste richieste, e così la corte francese.11 Tutt’altra fu l’opinione dei giuristi e dei funzionari, eh'1 il Noailles chiamò a consiglio. Essi considerarono la minuta inviata della pastorale come un lavoro dell’inquisizione, e furono inorriditi, che, contrariamente alle libertà gallicane, un’ordinanza di questa autorità dovesse aver vigore in Francia.12 Ora he il Noailles, com’era da attendere, si ricusò di sottoscrivere la minuta, ma rigettò alla pari dei suoi aderenti, sugli avversari tu»ra la colpa per il fallimento del compromesso. Questo egli fece P-ma ancora di avere in mano la decisione finale dei cardinali, Ir una lettera al Papa riboccante di attestazioni d’innocenza e di lamenti sulla malvagità degli uomini.11 In quanto ai suoi amici, e'i esercitarono la loro acutezza in obbiezioni alle richieste della 1 Ivi. 5 Del 26 novembre 1725. estratto ivi 516-519. 1 FI.EPKT 1AXII 116. 4 I>el 11 gennaio 1726, [Cadry] IV 520-524. * Del 20 gennaio 1726, ivi 526. • Ivi 525; Hardt 35. T ! Cadry 1 IV 532 : Futun I,XXII 236 s. * Nelle sedute del 5 e 12 febbraio 1726. Ansidei in [Oadby] IV 533. • * Sans aucune limitation ni relation ». Ivi. 10 Del 6 febbraio 1726, ivi 553. 11 l’aolucci al Nunzio di Parigi; vedi Assidei, loc. cit. 538. l* Ivi 558. 13 Essa incomincia colle parole; « Ergone quem amas deseris?». Ivi 540; h«*t LXXII 239-245.