'634 Benedetto XIII. 1724-1730. Capitolo IV. concistoro.1 L’influenza, che allora infieriva in Roma,2 lo colpì il 18 febbraio, e lo condusse rapidamente alla fine. Fin dal mattino del 19 egli non potè alzarsi per dir la messa, come aveva fatto sempre finora. Già il giorno dopo si fece amministrare il Viatico. Poiché non poteva ricevere il minimo nutrimento, la debolezza crebbe sempre più. Tuttavia la mattina del 21 egli voleva ancora ascoltar la messa nella sua cappella, ma ne fu sconsigliato. Assistette dunque al santo Sacrificio nella sua camera, sempre in ginocchio ed a capo scoperto. Pregò ancora per un quarto d’ora, quindi la debolezza sua era tanto grande, che dovette subito mettersi a letto. Nel pomeriggio circa le 4 spirò dolcemente.3 Da principio la morte del Papa fu tenuta celata, perchè era per l’appunto l’ultimo giorno di Carnevale, e a disturbare i div, r-timenti si temevano disordini. Maschere, curiosi e carrozze riempivano le strade, poiché tutti volevano vedere la corsa dei Barberi al Corso. Questa ebbe ancora luogo, e alla sera i teatri apersero le porte. Solo durante la rappresentazione si sparse la notizia della morte del Papa. Allora la rappresentazione fu intc rotta, e la gente andò a casa. Molti non volevano ancora crede: • alla notizia della morte; ma lo spiegamento di forze militari n< strade e il suono della grande campana del Campidoglio li persuase presto, ch’essa era vera.4 Non va omessa la menzione, che Benedetto XIII, person. mente scrittore di teologia, promosse anche attività scientifiche. » • Relazione dello stesso In data 11 febbraio 1730, Ivi. 1 * Relazione dello stesso In data 21 febbraio 1730, ivi. * Ivi e * relazione del Bentlvoglio al De la Paz, in data Roma. 21 f brolo 1730, Archivio di Si m anca s. Cfr. ‘Conclave dopi» la n»,r loc. cit. Secondo la relazione qui citata sull’autopsia del cadavere, rlsttltó > -causa della morte era stato l’esaurimento completo. Nella camera di mort* Renedetto abitò pif» tardi (1780) Il card. Zelada, rinomato come biblioteca r Gregorio XVI fece collocare Ivi il Musco Etrusco; vedi Pubblicazioni deila cola Valicano I, Roma 1801, 17. 4 • Conclave doppo la morte etc., loc. clt. Cfr. anche la »lettera di I G. B. Gagliardi a suo padre Giulio, in data Roma 25 febbraio 1730, nel C'"! 1 A’I 9 della Biblioteca Qucrininna di Brescia. » Sull'oi>era a favore dell'Aceademia teologica di Roma vedi Baaci*. 1 ' S4ss. ; sulle poesie di B. Perfetti cfr. sopra p. 535. Sugli onori al Cresclm vedi Baumuartnkr VI 492, sugli studi teologici alla Sapienza Bull. XXI* Per la fondazione dell'università di Camerino vedi ivi 579; Notai» XIII Naroone 25 L’apprezzamento fatto da Benedetto XIII delle serie ri^ ■ scientlftche risulta chiaramente dai suol • Brevi a E. Martène del 1 gio 1725 e a B. Montfaucon del a ottobre 1725. Cfr. anche 1 • Brevi a ic ^ Sanfelice del 4 maggio 1726 (ringraziamento per la dedica del libroni* ’ ' Campaniae), all’Accademia della Crusca in Firenze del 12 gingno 1 ■ - ' graziamene per il suo Vocabolario), Archivio segreto ponti'"' ^ •G. Vignoil dedlcO al Papa nel 1724 la sua edizione del Libcr P0"*1'