Distribuzione degli uffici. 435 deva dal suo cattivo stato di salute. Sebbene avesse solo 66 anni, la sua forza vitale era esaurita ; un mal di pietra minava la sua sanità. Riuscì dannoso anche il fatto, che per la sua corpulenza egli faceva troppo poco movimento e diveniva perciò sempre più pesante. Nessuno osava presagirgli vita lunga.1 Questa scarsa probabilità di un pontificato piuttosto lungo era tanto più deplorevole, in quanto il nuovo Papa non mancava di qualità eccellenti. Lo si vide subito nelle prime nomine da lui fatte, e che incontrarono approvazione quasi generale.2 II giorno dell’elezione del Papa era morto il vicario di Roma, cardinale Parac-ciani. Innocenzo nominò a succedergli il cardinale Paolucci, il segretario di Stato di Clemente XI. Il cardinale Olivieri venne confermato come segretario dei Brevi. Datario divenne il cardinale Corradini, segretario di Stato il cardinale Giorgio Spinola, che, grazie alla sua attività come nunzio a Madrid (1711-1713) ed a Vienna (1713-1720), aveva buona pratica degli affari più importanti. 3 Segretario della Cifra divenne il Riviera, ch’era in relazioni particolarmente buone con i cardinali Acquaviva e Rohan, segretario dei Brevi ai principi Scaglioni, segretario dei Brevi latini Passionei, maggiordomo Giudice, maestro di camera Doria.4. Suscitò qualche preoccupazione il fatto, che Innocenzo XIII già il 20 giugno 1721 nominasse cardinale suo fratello, Bermairdo Maria Conti.5 Fortunatamente, però, il nepotismo non risorse. Il Cardinal nepote non ebbe nessun assegno superiore a quello stabilito dalla Bolla d’Innocenzo XII. Il Papa benedisse personalmente il matrimonio di suo nepote Marcantonio Conti ; a un altro nepote, Carlo Conti, conferì la Gran Croce dell’Ordine del Santo Sepolcro. Ma questo fu tutto. Anche le speranze delle famiglie romane imparentate con Innocenzo XIII non si avverarono.6 Innocenzo XIII, d’indole assai pacifica,7 ritenne suo dovere Principale di comporre i conflitti colle potenze cattoliche sorti sotto 1 Cfr. !e * lettere dell’Acquaviva al Grimaldi del 1“ luglio, 23 agosto («De verdad pocos son los que le predicen una larga vida siendo sus hnmores muy torpes ») e 23 dicembre 1721, ivi. - Vedi la particolareggiata * relazione dell’Acquaviva al Grimaldi del 13 ®«Sgio 1721, ivi. 3 Per distinguerlo dal suo omonimo, egli veniva chiamato dalla sua chiesa ‘tolare «cardenal de S. Ines». * Acqua viva a Grimaldi, loc. cit. 4 * Lettera dell’Acquaviva del 13 maggio 1721, loc. cit. ; Novaf.s XIII 13 s. ; « Rnolo della famiglia di Innocenzo XIII » nell’Archivio Conti, passato nel- '•-Archivio del principe liuspoli di Roma. 1 *Acta eonsist., Barò. 2919, Biblioteca Vaticana; Guarnaoci 11 ®3ss. Contemporaneamente avvenne la promozione deJ Dubois di Cambrai ; vpdi sotto p. 444. * Relazione di A. Corner, loc. cit. ; Cracas del 21 febbraio e 14, marzo 1722. 7 « Il suo naturale è placido, soave », è detto nella * relazione sui cardinali