I vari candidati del conclave. 480 dell’esperto cardinale Cienfuegos, in cui aiuto Carlo VI destinò un inviato straordinario nella persona del conte Massimiliano Ulrico von Kaunitz.1 Giusto al principio del conclave la parte degli zelanti fece un •stativo per ottenere l’elezione del cardinale Imperiali. Ma poiché questi era sgraditissimo agli Spagnuoli come ai Francesi, ' tentativo non riuscì. I rappresentanti delle Corti borboniche, Acquaviva e Gualtieri, protestarono energicamente contro ogni precipitazione e fecero valere, che occorreva attendere l’arrivo dei ardinali esteri già in viaggio, come pure le istruzioni delle Corone cattoliche, prima di poter procedere seriamente alla eledone del nuovo pontefice.2 Per qualche tempo sembrò che dovesse ottenere la tiara il ; dinaie Paolucci. Ancora molto sano e fresco di spirito noni -tante i suoi 73 anni, egli godeva la considerazione generale del Sacro Collegio.8 Ma per il suo contegno filoborbonico l’imperatore gli aveva dato l’esclusiva nell’ultimo conclave; essa formò anche adesso un impedimento insormontabile alla sua elezione. La speranza, che si potesse ancora far cambiare opinione a Carlo VI, non si verificò; una risposta da Vienna fu negativa, pur con ogni riconoscimento delle qualità eminenti del Paolucci. * Sembrò offrirsi una soluzione, allorché il cardinale Annibaie A.i>ani propose sei candidati: Corsini, Spada, Bussi, Barbarigo, Piazza e Olivieri. Veramente egli era guidato in ciò dal secondo line di far riuscire l’Olivieri, o, se questo fosse impossibile, il Bussi. Giunto il cardinale Rohan il 12 aprile a Roma, si diffuse la mattina seguente nel conclave la notizia, che il cardinale fran- 1 Nella • Relazione di Pietro (Spello del 6 marzo 1728, che vorrebbe inte-r,"iare di più Venezia per le cose ramane e anche senza questo si occupa partl-1 TPSKiatamcntc di Benedetto XIII, «1 esprime il desiderio, con sguardo retro-Wttlro al 1724, di una maggiore partecipazione di Venezia alle trattative 'turali; si dovrebbero mantenere a Roma, a somiglianza della Toscana, pre-latl e cardinali veneziani, apertamente nel senso di un proprio partito; l’elezione *' papa, è detto, ora è « di verità piuttosto un maneggio politico che un voto '1 !'pIrazione». Archivio di Stato in Venezia (vedi Ranke III * ss.). * Relazioni del card. Cienfuegos all’imperatore del 9 aprile e 7 maggio 1724, ' rchtvio di Stato di Vienna. Ofr. Waubul’KD 225, 320. Vedi anche ‘‘CTaccixu IV 30. * * Parere ed informazione del segret. imp. barone de Malanotte per il con-'lave della 1724, ove si dice del Paolucci: «Se avesse digerita l'esclusiva e "*>venisse un'altro governo Albani, sarebbe senza comparazione il più degno ■H papato» (Archivio dell’Ambasciata austriaca presso il **icano). Simile è il giudizio del Gentllotti nella sua ’lettera del 25 mar- 1<24, Archivio Reuss di Ernstbrunn. * "Istoria del conclave. Archivio segreto pontificio, loc. cit. * Ivi.