n6 DELL' HISTORIA 1513 do fi d a quei dirupi, Se cadendo foprale tefte di quelli, che gli erano fotto r facevano tutti i colpi mortali. Onde a tale era la cofa ridotta , che i nemici convennero volger la fperanza d’ottenere il cartello dall’ efpugnatio-ne con l’affedio. Havevano quelli di dentro vettovaglie, Se vino a fufficieriza da poter per gran pezzo fortenerfi ; ma tanta careftia d’acqua, eh’ effendo già morta di fete la maggior parte de5 cavalli , tanta apena nera rimafta, che poteife fervire a gli huomini per ufo di far il pane. Non mancava a quello tempo il Senato di confermare il Savorgnano con frequenti lettere & di accenderlo di maggior defiderio di laude ; effere in tutti grandiffimo il concetto della virtù Se della fede di lui, ma altrettanto dover effer il premio * eh’ egli fi poteva prometter dalla Republica gratiffima verfo i benemeriti fuoi cittadini : la iiia gloria r Se de’ fuor foldati porta nel cofpetto di tutti gli huomini dovere far fi immortale r ma de i meriti di lui dovere preffo il Senato rimanere particolare , Se perpetua memoria. Dalle quali laudi, Se effortationi non farebbe facile efprimere quanto d’allegrezza , Se di buona iperanza s’ aggiungefìe a gli aifediati ; & avvenne ancora che per divida previdenza foffe favorita la loro virtù, che tant’ acqua cadè dal cielo , che potè per molti giorni fo-disfare ad ogni lor bifogno ; per la qual cofa parve , che ficuramente in tempo opportuno differir fi poteffe il mandare loro il foccorfo v il quale già molto prima sera trattato in Senato- Mentre quefte cofe fi fanno nel Friuli , in Lombardia le cofe Vinetianequantunque non foffero in tutto quiete , procedevano però profperamente ; conciofiache effen* doli le genti Spagnuole, Se Sforzefche accampate , come Crema Aift- S C dimortrato, intorno a Crema, haveva Renzo da Ce-ri con fommo valore difefa quella città , facendo riufeir vano ogni sforzo de i nemici, i quali, Se con Yaffedio Se con affai ti havevano tentato d’acquiftarla. Anzi che i foldati del prefidio ufeendo fpeffo con felice ardire fuori della città, fatto molto danno a’ nemici, fe ne ritornavano