58 Clemente XIV. 1769-1774. Capitolo I. La sera del 17 maggio un conclavista del Bernis chiamato Deshaises fece visita al Ganganelli e rimase altamente soddisfatto delle dichiarazioni che questi gli fece intorno ai desiderata francesi per Avignone, intorno ai gesuiti e allo stesso Bernis.1 In seguito a ciò, in una conferenza tenutasi la mattina del 18 il Bernis sostenne calorosamente il cardinale francescano.2 Le contìdenze fattegli dal Ganganelli, scriveva poi, lo mettevano in grado di esercitare su di lui una pressione riguardo alle faccende che stavano particolarmente a cuore al re.3 ; aveva pertanto redatto delle istruzioni che contenevano tutti gli impegni che il Ganganelli avrebbe dovuto assumere, e le richieste che gli sarebbero state fatte.4 Nel memoriale che il Deshaises recò al Ganganelli la sera del 18 maggio il Bernis rilevava che il futuro Papa avrebbe dovuto la propria elevazione alla Francia e indicava i punti capitali delle richieste francesi. Il segretario aveva l’ordine di segnare in margine a ciascun articolo la relativa risposta del Ganganelli, alla sua stessa presenza, ma senza lasciarsi uscire di mano il memoriale stesso. Doveva invece consegnarne un secondo, contenente raccomandazioni per i protetti di Aubeterre e Bernis:5 era tempo, in vista dell'imminente successo, di pensare ai premi e alle punizioni. Per il segretariato di Stato si doveva assolutamente richiedere il Pallavicini, essendo il Branciforte, desiderato dal Tanucci, troppo debole per queH’ufficio. Antonelli e Garampi, che nei torbidi degli ultimi anni si erano mostrati i più accesi, dovevano essere allontanati da Roma: era necessario che quei due pessimi soggetti risentissero il malcontento delle corti, se non altro per l’impressione che la loro messa in disgrazia avrebbe prodotta. * La mattina del 19 maggio l’Aubeterre dovette nuovamente lottare contro i sospetti del Bernis. Che altro avrebbe avuto da guadagnare il Ganganelli da un accordo segreto coi gesuiti, argomentava l’ambasciatore, se non che disonorarsi senza profitto ? Non era ormai più in potere del Papa di mantenere l’Ordine contro la volontà delle potenze, le quali avrebbero finito coll’insistere a tal punto presso di lui, che egli non avrebbe più potuto procrastinarne la secolarizzazione. Il Ganganelli poteva aver forse offerto i suoi servigi in termini generici, ma era diffìcile che fosse andato più in là, perchè un impegno esplicito lo avrebbe messo più tardi 1 Cakayon XVII 192. 1 ’Archivio dell’Ambasciata di Spagna a Roma, Exped. «Conclave 1769 » (18 maggio). 3 Ibid. 4 A Aubeterre, 18 maggio (pomeriggio), in Carayon XVII 193 8. 5 Ibid. ‘ Aubeterre a Bernis, 18 e 19 maggio, ibid. 199; Crétineau-Joly, loc. cit. 270 ss.