258 Clemente XIV. 1769-1774. Capitolo Y. e l’Alfani adoprarono siffatti rigori erano dei vecchi, parecchi dei quali più che settantenni. Ma che essi siano riusciti a tener in carcere uomini simili quasi fossero i peggiori delinquenti, appare ancor meno strano che non il fatto, che anche in questo caso Clemente XIY aveva ceduto alle loro esigenze. Certamente molte misure di rigore furono prese contro i prigionieri all’insaputa e contro il volere del Papa: ciò risulta dalla relazione di Luigi Gual-tier, che nel settembre 1774 fu condotto nell’orrendo carcere di San Leo.1 Nondimeno, tra le molte tragedie che si sono svolte nelle segrete di Castel Sant’Angelo, la detenzione del Ricci e dei suoi compagni è delle più terribili. Inoltre, qualora si fosse voluta salvare anche solo l’apparenza della giustizia, il processo contro di lui avrebbe dovuto aver luogo prima della soppressione del-l’Ordine. La cristiana rassegnazione con cui i prigionieri sopportarono ogni cosa rimarrà perennemente ammirevole.2 3. In Portogallo, in Spagna e a Napoli, dove i gesuiti erano già stati espulsi durante il pontificato di Clemente XIII, la pubblicazione del Breve di soppressione ebbe per sola conseguenza che il ritorno in patria continuò a esser negato ai suoi figli banditi.3 In Italia l’esecuzione del Breve di soppressione, benché sorvegliata con occhi d'Argo dalla diplomazia spagnola, non incontrò se non lievi difficoltà, le quali furono presto superate.4 Altrimenti modo come alcuni padri avevano dichiarato che il rettore del Collegio di Breslavia, non avendo Federico II fatto pubblicare il Breve di soppressione, doveva considerarsi quale generale. Sicché vi sarebbe stato da temere grave danno per l’autorità pontificia. Il Cordara attribuisce poi alla volgarità e alla rozzezza dell’Alfani la durezza della prigionia del Ricci; del resto sembra che non faccia che riferire voci correnti. 1 Boero II2 11 s., 116-118. 2 Ibid. 119. 3 La pubblicazione del Breve di soppressione fu ordinata per tutti gli Stati spagnoli il 16 settembre 1773; vedi L)ax vil a t Collado III 537. * Grimaldi a Mollino, 28 settembre 1773 e la * risposta di costui, 14 ottobre 1773, Archivio d e 11 ’ A m b a s c i a t a di Spagna a Roma. 4 A Bologna il Breve di soppressione fu pubblicato dall’arcivescovo Malvezzi fin dal 25 agosto 1773, a Ferrara il 28 e subito dopo a Ravenna; vedi * Gnecco a Grimaldi, Bologna, 31 agosto 1773, Archivio di Simancas, Estado 5042; * Zambeccari a Orsini, Bologna, 26 agosto 1773, Archivio di Stato di Napoli, Esteri-Roma 312/1057. Il rigore col quale procedette il Malvezzi risulta dal fatto d’aver negato al maresciallo Pallavicini l’assistenza di un ex-gesuita al suo letto di morte; il Malvezzi stesso * informò di ciò Clemente XIV il 25 settembre 1773, Archivio segreto pontificio, Regolari, Gesuiti I. Le simpatie per i gesuiti continuarono a Bologna; alcuni membri della nobiltà mandarono da allora ili poi i loro figli a Modena; vedi * Malvezzi a Clemente XIV, 27 ottobre 1773