136 Clemente XIV. 1769—1774. Capitolo III. Senza tener conto di ciò, e benché fosse completamente incerto se i gesuiti avessero avuto parte nell’attentato,1 Bernis e Orsini fecero causa comune coll’Almada e stabilirono di rammentare al Papa la sua promessa per mezzo di una nuova nota, che il Bernis avrebbe dovuto consegnare. L’Azpuru era stato colpito da un attacco apoplettico due giorni prima dell’udienza fissatagli.2 Il memoriale3 consegnato dal Bernis il 22 gennaio è di tal fatta, che nemmeno i più accaniti nemici dei gesuiti hanno osato pubblicarlo. 4 Clemente XIV rispose che accoglieva volentieri il memoriale in quanto l’Azpuru gli assicurava che in esso non vi era alcun accenno a sfiducia nelle sue intenzioni; l’avrebbe letto, ma non vi avrebbe risposto a parole, bensì a fatti.5 1 Ciò è riconosciuto dallo stesso Almada, in Theiner, loc. cit. 543. 2 * Bernis a Orsini, 19 gennaio 1770, Archivio di Stato di N apoli, Esteri-Roma 296/1041, e * Orsini a Tamicci, stessa data, ibid. C. Farnes. 1475. 3 * Azpuru a Grimaldi, 22 gennaio 1770, loc. cit., e * Orsini a Tanueci, 23 gennaio, ibid. C. Farnes. 1475. 4 « Il est vraiment douloureux » scrive lo stesso Theiner (loc. cit., 543), que ce prince de l’Église (Bernis) se soit fait, en cette occasion, l’instrument aveugle de cette intrigue portugaise; d’autant plus que de tout temps il avait exhorté toujours les cours à la modération et à des conciliantes mesures. Sou mémoire, présenté le 20 de ce mois au Saint-Père, est un fidèle écho de la fureur aveugle du Portugal contre la Société de Jésus. Nous le laisserons pour cette raison, ainsi que celui d’Almada, s’éteindre dans l’oubli (pour ne rien dire de plus) qu’il mérite, et nous ne les eussions pas même mentionnés, si ce n’eût été nécessaire pour faire connaître au lecteur quelle était, en ces tristes temps, la position du pape ... ». 5 L’* Orsini riferisce il 25 gennaio 1770 intorno al suo colloquio del 23 col Bernis, il quale gli narrò lo svolgimento della sua udienza del 23, Archi- vio dell’Ambasciata di Spagna a Roma. Il 30 gennaio 1’ * Orsini informava il Tanucci che la sera innanzi il Papa aveva detto al Bernis che avrebbe risposto ai memoriale con fatti e non con parole, sapendo bene che la Santa Sede non avrebbe potuto stare in pace coi principi se non coll’abolizione dei gesuiti. Il Bernis lo aveva tranquillizzato col dirgli che il re di Spagna, ora che aveva una promessa scritta, era pienamente soddisfatto. L’Orsini aggiunge che il Bernis, il quale era estremamente lieto della fiducia del re di Spagna, teneva a giorno di tutto il nuovo arcivescovo di Valenza [Azpuru] (A r c li i v i o di Stato di Napoli, Esteri-Roma 296/1041). La * lettera del Bernis all’Azpuru del 30 gennaio 1770 rimanda all’allegato rapporto dell’Orsini del 25 gennaio (vedi sopra), e aggiunge: « Sa S11' a confirmé dans l’audience hier au soir la même réponse: elle a ajouté qu’elle était convaincue de la nécéssité de supprimer la Société des Jésuites pour le bien et la tranquillité des États catholiques et 1’ ‘avantage du S. Siège ’. Elle s’est expliquée par ce point avec plus de franchise et d’ouverture que jamais. Du reste en désirant satisfaire les cours, Sa S"1 veut agir avec prudence et éviter autant qu’il sera possible les inconvéniens sans chercher cependant de vains prétextes pour différer ». Archivio dell’Ambasciata di Spagna a Roma.