284 Clemente XIV. 1769-1774. Capitolo V. Polonia. La soppressione era stata compiuta il 3 novembre a Varsavia, a Posen e in altre diocesi.1 La confederazione aveva bensì vietato la presa di possesso dei beni gesuitici da parte dei privati, ma questa disposizione rimase in gran parte lettera morta. Prima ancora che il Breve fosse pubblicato, i laici cercavano già di accaparrarsi i beni.2 Peggio ancora, la maggior parte dei commissari partecipò alla spartizione del bottino.3 Due lettere scritte dal Garampi per ammonire il primate Podoski ebbero scarso successo.4 Alle proteste del nunzio il gran cancelliere, l’arcivescovo di Posen Mlodziejowski, rispose movendo accuse egli exgesuiti e richiamandosi a procedimenti analoghi usati a Roma.5 È uno spettacolo estremamente triste quello che porgono le lettere del nunzio: gli ex-membri dell’Ordine, al dire di esse, andavano errando in miseria, 6 le chiese e le missioni erano in gran parte abbandonate, le fondazioni pie mancavano del necessario, la profanazione degli arredi sacri destava scandalo perfino nei dissidenti. Il prezzo d’acquisto dei beni dei gesuiti variava a seconda del beneplacito dei commissari. Certamente tutti coloro che avevano partecipato a tali vergognose ingiustizie si sarebbero attirati l’eterna maledizione dell’intera nazione. La sciagura più grave stava tuttavia nel fatto che gli stessi vescovi di Posen e di Vilna, che erano a capo della commissione, avevano cooperato a queste trasgressioni: era appunto ciò quello che danneggiava gravemente il sacerdozio e gli attirava l’odio universale.7 Per suggerimento del Garampi,8 Clemente XIV il 14 settembre 1774 spedì al re, al Senato, ai due vescovi sopra ricordati, alla nobiltà, dei Brevi con cui chiedeva che si impedisse la dilapidazione dei beni dei gesuiti e che si provvedesse a mantenere in modo conveniente gli ex-gesuiti.9 Ma soltanto nel 1776 la Dieta, costretta dai lamenti dell’intera popolazione, s’indusse a sciogliere le due commissioni in Polonia e in Lituania e ad affidare il loro compito 1 *,Garampi a Pallavicini, 3 novembre 1773, Nunziat. di Polonia 58, locTcit.; * Garampi a Macedonio, 3 novembre 1773, ibid. Regolari, Gesuiti 53 Zai.enski-Vivier I 81 s. 2 * Garampi a Macedonio, 22 settembre e 27 ottobre 1773, Nunziat. di Polonia 58, loc. cit. 3 * Garampi a Pallavicini, 24 novembre 1773, ibid. 4 * 28 ottobre e 9 dicembre 1773, ibid. 80. 5 * 17 maggio 1774, ibid. 80. 6 La loro supplica al re (Zaeenski-Vivier I 76 ss.) rivela interamente la loro situazione sconfortante. 7 * Garampi a Pallavicini, 18 maggio 1774, Cifre, Nunziat. di Polonia 314, loc. cit.; * lo stesso allo stesso, 18 maggio e 13 luglio 1774, ibid. 58; * Garampi a Macedonio, 18 maggio, 8 giugno e 13 luglio 1774, ibid. Cfr. * Corsini a Garampi, 22 giugno 1774, ibid. 45; Theiner, lìist. II 502 s. 8 * Garampi a Macedonio, 8 giugno 1774, loc. cit. 9 * Copie in Nunziat. di Polonia 118, loc. cit.