La soppressione nel Belgio. 285 alla commissione scolastica, la quale riuscì a salvare gli avanzi del patrimonio dei gesuiti a vantaggio dell’istruzione della gioventù. 1 Poco prima della pubblicazione ufficiale del Breve, il nunzio aveva scritto al cardinale segretario che, considerando la tepidezza religiosa e lo spirito libertino che regnavano nella capitale e nell’alta aristocrazia, egli temeva e tremava per la futura educazione della gioventù.2 Se pure i suoi timori erano alquanto esagerati, è innegabile che l’improvvisa soppressione dell’Ordine dei gesuiti portò da principio il disordine e lo scompiglio nell’organizzazione scolastica.3 Il Garampi ebbe specialmente da lamentare la decadenza dell’Accademia di Vilna. In seguito alla dilapidazione delle dotazioni, i professori si videro costretti a cercare altrove il proprio sostentamento. Nel 1775 il corpo insegnante era prossimo all’estinzione, tanto che i candidati in teologia non avevano più modo di proseguire i loro studi a Vilna.4 Circa 270 ex-gesuiti trovarono impiego nei loro antichi istituti d’istruzione, altri trovarono posti di precettori presso famiglie di magnati.5 Parecchi vescovi ottennero, a loro domanda, il permesso non solo di adibire a cura d’anime quei gesuiti che vivevano isolati, ma anche quelli che vivevano in comunità negli ex-collegi.6 Alcuni di essi vennero presi in considerazione per la nomina a vescovi già durante la vita di Clemente XIV,7 altri furono elevati alla dignità pastorale dal suo successore.8 Per il Belgio Maria Teresa incaricò il 2 settembre 1773 il duca Carlo di Lorena, governatore dei Paesi Bassi austriaci, di procedere all’esecuzione del Breve di soppressione. Egli affidò il regolamento del « dettaglio » al ministro plenipotenziario principe di Starhemberg.8 Nei circoli governativi regnava uno spirito tutt’altro che filogesuitico;10 perchè non è da stupire se nel Belgio 1 ZALENSKI-VlVIER I 105 SS. 2 * Garampi a Pallavicini, 27 ottobre 1773, Nunziat. di Polonia 58, loc. cit. 8 * Lo stesso allo stesso, 9 maggio 1775, Cifre, ibid. 316; Zalenski-Vivier I 75 442 s. 4 * Garampi a Castelli, 12 luglio 1775, Nunziat. di Polonia, 75, loc. cit. Sulla decadenza degli studi e della disciplina nell’alunnato pontificio di Vilna passato ai Basiliani cfr. * Archetti al protoarchimandrita Giuseppe Morgula, 1° agosto 1781, ibid. 85. 5 Zalenski-Vivier I 442 s. 6 * Macedonio a Garampi, 19 febbrao 1774, Nunziat. di Polonia 45, loc. cit.; * Corsini a Garampi, 21 maggio 1774, ibid.; * Garampi ai vescovi di Cracovia, Vilna, Plozk ecc., 2 luglio 1774, ibid. 81. 7 * Garampi a Macedonio, 3 settembre 1774, ibid. 59. 8 * Garampi a Pallavicini, 27 novembre 1776, ibid. 60. 8 Bonenfant, La suppression de la Compagnie de Jésus dans les Pays-Bas atitrichiem (1773), Bruxelles 1925, 49 s. 10 Ibid. 40 ss.