VINETIANA LIB. VI. 523 ò nel regno di Napoli quei notabili effetti, che da cofi 1529 gravi accidenti fucceffi potevanfi alpettare , fi che una parte fpenta afatto , & diftrutta, l'altra rimaneffe totalmente vittoriofa, & arbitra di tutte le cofe : le quali erano talmente bilanciate , che poteva ciafcuna foftentare la fua fortuna , 6c fperare la migliore : iftimavafi dunque che tale flato, e conditione di cofe foffe per rendere 1’ accordo più facile. Onde Cefare apertamente affermava di de- Cefart irf-fiderare la pace univerfale, & lopra tutto d’accornmoda- d™laP*~ re le cofe fue co i Prencipi d’Italia ; però haveva mandato a Roma il Generale ,di San Francefco , il quale ottenuto il Capello , haveva preio titolo di Cardinale di Santa Croce , con commiffione ( come s era publicato ) di far reftituire al Pontefice Hoftia, & Cività Vecchia, & trattare d’accordo con lui fteffo d’ ogni differenza. Ma il Rè d’Inghilterra faceva co l Rè di Francia efficaci uf- terra jelltci-ficii per difporlo all’accordo, & haveva mandati fuoi ef-preiiì Ambafciatori a Roma a effortare il Pontefice, che voleffe prendere, cornea lui più che ad altri appartenente, tale trattatione : nè il Rè di Francia fe ne moftrava alieno , anzi haveva all’ Ambafciator fuo in Roma man-dato commiifione per la pace univerfale . L’ifteffo fecero il i Vinetiani, dando fufficiente mandato a Gafparo Conta- (¡a'/™" rini loro Ambafciatore, per il quale era detto , che il Senato per feguitare il con figlio del Rè Chriftianiffimo & -, *w & la fua propria inclinatione verfo la pace , & il ben commune della Chriftianità , gli dava libertà di promettere per nome publico quanto fi foffe nelle particolari conventionì conchiufo. Fecero oltre ciò ufficio a parte co’l Pontefice , eflortandolo a prendere fopra di fe il pelo di tanto negotio, per condurlo a buon fine, come fi poteva fperare dall’ auttorità, & fincerità fua ; promettendo , quando fi doveffe venire ad una pace univerfale , quanto alla difficoltà , che vertiva fra la Sede Apollolica & la Republica intorno alle città di Ravenna, Óc di Cervia , effer per dimoftrare la loro buona volontà . Ma d’altra parte molte cole facevano ragionevolmente H. Pavuta. Tomi. L 1 fo-