Sessione 19a del concilio di Trento (14 maggio 1562). 201 prossima sessione dal 21 maggio al 4 giugno : bisognò astenersi da una dichiarazione della continuazione, di cui però i legati dovettero dare l’aspettativa per la sessione di giugno all’inviato spa-gnuolo. Colla proroga della sessione gli inviati imperiali guadagnarono tempo per chiedere nuove istruzioni da Ferdinando I.1 A Eoma addì 12 maggio l’inviato francese unitamente all’abbate Mquet di St-Gildas giunto di Francia aveva esposto al papa la preghiera del suo governo che venissero prorogate le discussioni conciliari ;a il papa si pronunziò avverso e poiché dall’inviato spagnuolo era continuamente spinto a dichiarare la continuazione,3 il 13 maggio impartì ai legati l’istruzione di accettare le discussioni conciliari nel campo del dogma e della riforma come espressa continuazione del concilio tridentino, senza curarsi delle rimostranze in contrario ch’erano da attendersi dalla Francia e d’altronde.4 A Trento ai 14 di maggio nella sessione 19*, la 3a sotto Pio IV, giusta l’accordo, non fu che pubblicato il decreto della proroga al 4 giugno e compiuta la lettura dei mandati. Presero parte alla seduta : i legati, il cardinal Madruzzo, 3 patriarchi, 18 arcivescovi, 131 vescovi, 2 abbati, 4 generali d’Ordini, 22 teologi ed 8 oratori, fra cui l’inviato del duca Alberto V di Baviera arrivato il 1« maggio.5 Tre giorni innanzi la 19a sessione lo svolgimento della questione sulla residenza aveva indotto il papa ad una importante manifestazione. Poiché mancavano di sufficienti informazioni per la trattazione dei negozi della riforma, i legati fin dall’ll aprile avevano inviato a Boma nella persona di Federigo Pendaso un uomo di fiducia, che doveva esplorare il volere del papa anche relativamente alla questione della residenza.6 Pendaso era arrivato nella eterna città ai 20 d’aprile,7 ma il suo ritorno andava tanto per le lunghe, che già diffondevansi voci su un’imminente traslazione o violento abbreviamento del concilio,8 piani inesistenti però. La causa dell’indugio era nell’imbarazzo di Pio IV per l’atteggia- 1 Vedi Susta II, 123 s.; Eder I, 147. 2 Vedi Susta II, 155. 3 Vedi Vargas a Filippo II, 4 maggio 1562, presso Döllinger, Beiträge II, 415 s. 4 Susta II, 155. * «Le cose del concilio la (S. Stò) travagliano anco molto » riferisce Fr. Tonina ai 13 di maggio del 1562, Archivio Gonzaga in Mantova, 5 Vedi Raynaxd 1562, n. 44; Theiner I, 717. Sugli inviati bavaresi Dr. Agostino Paumgartner e Giov. Couvillon S. J. vedi KnÖpfler, Kekhbewegung 100; Riezler IV, 513; Canisii Epist. Ili, 450, 562. ‘ Cfr. Susta II, 78-82 e Merkle II, 483 s. V. la relazione di Arco presso Sickel, Konzil 293. 8 V. Golleceién de docum. inéd. IX, 151.