882 Benedetto XIV. 1740-1758. Capitolo Vili. cardinale, egli non tralasciò però di rilevare che in ciò non v’eri alcuna garanzia per la libertà ecclesiastica. Più importante era di dare un esempio luminoso di ecclesiastico sentire. A ciò non potevano contribuire nè i balli dati nel castello vescovile, nè i soi.. presso l’altare, nè superficiali discorsi circa la massoneria. Un siffatto contegno non era adatto ad edificare i cattolici e a infondere negli eretici comprensione e rispetto per la chiesa cattolici e il suo culto. Con insistenti parole il Papa pose in guardia Sin zendorf dal comprarsi il favore del sovrano a spese della Santa Sede. Benedetto ricordò al cardinale la storia ecclesiastica, la quale dimostra che l’ambizione era stata spesso la causa princ pale della catastrofe e che i vescovi, veramente grandi, ad altri mezzi erano ricorsi per ottenere dei vantaggi alla religione. * Nel frattempo la questione del vicariato generale non dormiva. Il desiderio del governo prussiano di regolare la faccenda prima della conclusione della pace, affinchè la nuova situazione appartenesse allo status quo non si era avverato.2 II 7 agosto 1742 Sinzendorf in una lettera al Papa tornò sull’argomento. Ek aveva dedotto dalla lettera pontificia del 14 luglio che Benedetto in via di massima non fosse contrario alla questione. Egli cere«’ di dissipare i timori della curia di un distacco dei cattolici cristiani da Roma con l’ingenua osservazione che in Prussia non vi era un vescovo del paese e che Federico comprendeva beni'?;n' che una chiesa senza centro non era più la chiesa cattolica e che quindi Roma restava come prima il centro; ma la grande distanza da Roma rendeva necessario un vicariato generale; tuttavia ie-derico non permetterà mai che questo si chiami papale, perche ha già scelto il titolo di « regio vicariato generale ». Con piacer« il cardinale riferisce anche al Papa che il re è disposto a provvedere per un mantenimento conveniente dei nuovi funzionar»-A tale scopo si chiameranno a contributo con una nuova ta"-i conventi del territorio vicariale. Sinzendorf esprime il timor« che ciò provocherà tanto presso i colpiti che in Roma del malcontento, ma non vi può trovare nulla di straordinario o d’ingiù-'1 Del resto Sinzendorf prometteva di non prendere nessun impegno definitivo, senza informarne prima il Papa e annuncia'* per prossimo l’invio di un minuto progetto del vicariato generale. 3 1 Ivi bocuin. n. 38. In unn • lettera a Tenein del 7 agosto 1742 >* lamenta che Federico II non ha mantenuto mal le sne promesse e che qo***' non farfl mai. Misceli. XV 154, Archivio segreto pontifici*’^ una • lettera del 10 agosto nella quale Benedetto parla della caotica situa»! deUa Chiesa In Slesia. * Cfr. I.ioiM.ox n. 134 (10 maggio 1742). • Thfjneh I 37 ss.