156 Benedetto XIV. 1740-1758. Capitolo III. senza pesare rigorosamente se le opere erano poi degne di un breve papale. Così il professore di diritto Giuseppe Antonio von Bandel di Costanza, il quale in un settimanale e in altri scritti polemizzava coi protestanti e i febroniani in una forma troppo aspra ricevette parecchie volte dal Papa parole di riconoscenza.1 Ove invece poteva vedere coi propri occhi, Benedetto XJV dimostrava un giudizio molto esatto ed anche una corrispondente prudenza. Quando Eusebio Amort, canonico lateranense nel convento di Polling, il più importante scrittore teologico della Germania d’allora 2 volle dedicare al Papa la sua teologia scolastica,3 Benedetto volle prima vedere una parte dell’opera e v’insistette, benché l’autore per un momento fosse riluttante a soddisfare questo giustificato desiderio.4 Quando Amort ebbe presentata la prima parte della sua opera, il Papa la diede ad esaminare al segretario dell’indice, il domenicano Tommaso Agostino Ricchini, perchè quando fosse pubblicata non ne venissero delle noie a lui e all’autore. Inoltre egli aggiunse il monito ad Amort di voler mandare per l’avvenire i suoi scritti prima della pubblicazione.5 Alla fine egli potè lodare la docilità dell’autore di fronte alla revisione romana. • Un giudizio molto retto dimostrò di avere il Papa quando 3Ì trattò del cardinale Angelo Mariai Quirini,7 il quale, allora, accanto a Tamburini, Monti e Passionei, passava per uno dei più dotti del suo tempo e godeva una fama maggiore di quello che meritasse. Il Papa che conosceva da lungo tempo il Quirini, appena giunto al pontificato gli diede una prova della sua fiducia nomi- » * « Si heterodoxi adversus inbilaenm insurrexerunt, gratlas agimus Deo nuod tu invieto robore ndversus eosdeni pugnas. Perge igitur », è detto nel * Breve del 1S> maggio 1751, Prime. 240 p. 561, loe. cit. Similmente ivi un secondo * Breve dei 28 agosto 175(1 Cfr. ivi anche le * Lettere di Bandel a Benedetto XIV. Cfr. su Bandel Allff. Deutsche Biographie li 39; Hitrter V3 42. a Su Amort cfr. Baader, Das gelehrte Bayern I. Norimberga 1804, 20s.; Werner, Gesch. der kath. Theologie ¡»7 ss., 108 ss. ; Hist.-polit. Blätter LXXVI 107 ss. ; IIl'RTER V* 236; Dict. de Thf'ol. kath. I 1115ss. Il Cardinal Lercari, pili tardi Segretario di stato di Benedetto XIV, aveva chiamato gifl prima (forse 1733?) Amort a Koma; vedi Ilixt.-Polit. Blätter, 110s., loc. cit. L’esposizione di Giovanni Friedrich (Beiträge zur Kirche »gesch. des XVIII. Jahrhunderts, aus dem Nachlass ron Amort zusammen gestellt, Monaco 1876) è un lavoro arbitrario a spesso erroneo. Un * Breve del 13 luglio 1748 tocca una visita antecedente. Princ. 241 p. 38, loc. cit. 3 Thcologia eclet tica moralis et scholastica 2!)0. * • Brevi del 10 gennaio e 25 febbraio 1750, loc. cit. 241. » • Breve del 2 gennaio 1751, ivi. 9 * Breve del 20 febbraio 1751, ivi. Amort pose poi sulla sua opera : « sub auspiciis S. I). X. Benedicti XIV ». Con * Breve del 2 luglio 1752 U Papa ringraziò l'Amort per la sua teologia morale, loc. cit. ’ Ofr. la presente opera, vol. XV 552.