Il Papa e il titolo di re di Prussia. 413 tanto più gli dispiacevano, in quanto egli nutriva la più grande tima per il monarca di Prussia attualmente regnante.1 L’atteggiamento conciliante del Papa nella questione del titolo aveva certo la sua ragione principale nel iatto che Federico II aveva favorita la costruzione della chiesa di S. Edvige in Berlino. Federico, il quale assumeva volentieri la posa della massima tolleranza, già il 12 marzo 1743 aveva fatto notare a Sinzendorf che l’esistente cappella cattolica in Berlino era troppo misera e non poteva corrispondere alle esigenze. Aggiunse ch’egli concedeva volentieri l’approvazione per un nuovo edificio, ma che deplorava, a causa delle cattive finanze, di non potervi contribuire personalmente. Il re invitò perciò il Sinzendorf a cercare la via di rendere possibile l’esecuzione del progetto con contributi cattolici.1 Siccome però prima della conclusione della pace generale non erano d’attendersi dei contributi notevoli da parte dei < attolici dell’estero, la questione della fabbrica della chiesa dormì fino all’anno 1746. Allora i cattolici berlinesi pregarono Federico II di poter cominciare il nuovo edificio con propri mezzi, < io che fu loro concesso con « patente » del 22 novembre 1746. La chiesa poteva essere della grandezza che si voleva ed avere più torri. In segno di particolare favore Federico assegnò ai cattolici una data area di fabbrica. Egli autorizzò inoltre il carmelitano HuRenio Mecenati di Mantova di questuare per l’edificio presso i cattolici di tutte le regioni prussiane. Il re dichiarò espressamente che la chiesa non avrebbe potuto mai venire usata a scopi estranei ai suoi fini. * I>a dichiarazione del 22 novembre 1746 venne celebrata dai cattolici di tutta la Germania come un nobile atto del re. Con aerate parole Sinzendorf descrisse al Papa la magnanimità di Federico, il quale era perfino disposto a fornire a sue spese una ! arte dei materiali da costruzione. Il cardinale sottopose a Benedetto il desiderio del re che il Papa volesse invitare tutti gli arc:-"'Covi e vescovi del luogo a contribuire volontariamente alla rostruzione della chiesa.4 Per quanto l’atto conciliativo di Fede-nco II rallegrasse il Papa, tuttavia il fatto che la parte finanzia-7® dell’impresa era stata affidata al Mecenati lo metteva in gran-:i pensieri poiché costui (nella maggior parte dei paesi) per i ' Joi imbrogli godeva una pessima fama. Dopo alcune esitazioni ' Tiiixm* II 24: ia lettera