230 Benedetto XIV. 1740-1758. Capitolo V. prossimo e per lo zelo della religione promuovono nelle missioni la salute dello anime con tutte le loro forze, e tra il numero di questi egli conta anche i membri della Compagnia di Gesù, specialmente coloro che furono mandati dal generale contemporaneo Retz. A questa convinzione corrisposero i benefici che egli concesse all’Ordine. Per questo fu una grande facilitazione il fatto che egli soddisfece a un desiderio spesso ripetuto, confermando nuovamente la prescrizione di Innocenzo X, per la quale ogni nove anni bisognava tenere una Congregazione generale.1 Nell’introduzione del Breve relativo il Papa rende di nuovo alla Compagnia di Gesù la testimonianza di svolgere incessantemente un’attività che risultava utilissima alla Chiesa di Dio.2 Un’ulteriore grazia di granile importanza per l’Ordine fu la conferma di tutti i privilegi delle Congregazioni mariane,3 i cui benefici effetti aveva sperimentato egli stesso nella sua gioventù, come pure la raccomandazione de «rii esercizi. * Il Papa onorava della sua particolare benevolenza il generale dell’ordine Retz ; nel suo carteggio parla spesso della sua salute1 e una volta da Castel Gandolfo andò inaspettato a visitarlo nel suo letto d’infermo. * Ogni settimana lo riceveva in un giorno fisso e per affari importanti gli domandava delle lettere per il confessore di corte, lettere che molto spesso ebbero il risultato che si desiderava.; È vero però che egli elevò gravi accuse contro il confessore del re di Spagna, il francese Le Fèvre.8 II Papa ' <7r. la presente opera voi. XIV 137. J « Devotam malori Del gloriae promovenda^ adiuvandaeque proximortun saluti Socletatem... aleuti Ecclesiae Del utilissimam operam assidue navarr— compertutn hnbemus etc ». Breve del 17 dicembre 1745. Institutum S. J. I- 2®- » « Bolla d’oro » del 27 settembre 1748, ivi 283-21*2. * Vedi sopra p. 220. In un Breve su queste Congregazioni, del 24 aprile 17+'-egli dice che 1 figli deli' Ordine dì Cristo « bonus odor sunt et ubique genti«125 habentur » tlnstit. tS. I., I 278). In un Breve del 15 luglio 1749 si dice del sacerdoti deU'Ordlne, che essi «non ultimum locata et gradum Inter tot religioso* ordlnes... slbl vindicant, qnlppe qui assiduis laboribus etc ». (Ivi 293 s.). » A Tencin 11 4 e 25 novembre 1750, II 73-75. « Allo stesso 11 4 novembre 1750. II 70. Egli lo chiama in quest’occasione « grand hommc de blen et de beaneoup de prudence » (ivi). Sul Visconti. U successore di Retz, alla di luì morte Benedetto scrisse: «Questa morte è stata ed è di rammarico agli esteri ed ai domestici : agli esteri, appresso i quali era in una gran stima iter la stia prudenza; al domestici, perchè governava con tutta piacevolezza e bon garbo » (a Tencin il 7 maggio 1755. II 410. Archivi® segreto pontificio, Arni. XV voi. 157). Sulla elezione di Centurioni, successore di Visconti, li Papa, scrive il 3 dicembre 1755 a Tencin (II 450): «Jip0 ha avuto altra eccezione che quella dell’età (70 anni) », loc. eit.. Archivi'1 segreto pontificio. * Cordare In Dolusgeb, Beilrógc III 12. * A Tencin il 17 maggio 1747, I 326. Cfr. sopra pag. 4S ss., e P. A. Kìbs^1* nel Hì*t. Jahrbuch XXIV (1908) 551.