310 Benedetto XIV. 1740-1758. Capitolo VI. il re esprime la sua gioia che i falsi dati e le calunnie di Aldunatr e Barua si fossero dimostrate infondate, volessero quindi i misionan continuare con lo zelo impiegato finora. Anche il vescovo di Assuncion, Giuseppe de Palos, in una relazione al re jko prima della sua morte si esprime favorevolmente sul conto de: gesuiti: quello che si dice contro di loro si fonda, egli scrive, soltanto su cieca passione: si desidera di diventare padroni de* indiani perchè l’avidità possa sfruttare il loro lavoro e i loro ser-vizi ; ritenere egli come verità certa che senza i gesuiti l’ignoranza ed il vizio riprenderebbero possesso di quella provincia. 11 vescovo di Buenos Aires, il quale visitò le riduzioni nel 1740. « esprime nel 1743 con vero entusiasmo sulle condizioni che eg: vi aveva osservato coi propri occhi.2 Dopo il /1740, i gesuiti tentarono anche di penetrare nella Patagonia. s Il decreto di Filippo V in favore dei missionari del Paraguaj del 1743 non stroncò la campagna di calunnie contro di loro. A contrario, nell’anno 1756 la campagna culminò in uno scritto co-titolo: « Storia di re Nicolò I, re del Paraguay, e imperatore de: mamelucos ». Benché fosse un’invenzione che i gesuiti avessero istituito un regno nel Paraguay, la favola trovò fede in tutta 1 Europa.1 Nonostante tutte le calunnie, i re spagnuoli si eran dimostrati finora favorevoli alla missione. Ma ora re Ferdinando VI s’indusse a concludere il 18 gennaio 1750 un trattato col Portogallo, il quale rappresenta il colpo più grave che stato menato finora contro le riduzioni del Paraguay. Per por*-' un termine all eterne questioni di confine tra la Spagna e il l’°r‘ toga Ilo, le due potenze si accordarono su di una frontiera da¡* foce del La Piata fino all’Orinoco, scambiando reciproca meatt alcuni territori.5 Fra l’altro la Spagna cedette al Portogallo un grande tratto di territorio tra i fiumi Uruguay e Ibicuy. ne-l’odierno Stato brasiliano di Rio Grande del Sud, e precisarne»!' alla condizione che le sette riduzioni indiane del territorio dov<~ »ero venir trasferite sull’altra sponda dell’Uruguay. Dove. a*ì! indiani non si disse; essi dovevano semplicemente abbandonai casa e campi ed edifici pubblici e cercarsi al di là del fiume uni n“°v.a Patr*a ‘n zone lontane ed incolte, perchè la zona più vie'«11 « rugua.v era già in altre mani. Come compenso per il x8'' ' * Ivi «i». * Ivi «tíO-Kü. * Ivi * m .... IcmMih'Hfabt iu IV 234*. In francescano del Parami "n* mnm>,n '■"»« t«*U di re Antonio (sic!) del Parasi««.' 1 dello XIV a Tencln 11 7 novembre 175«, n 4S»« '?* rlt- 217**-; A»t*àik vii 536-68». <*r. anche I»««* «nwiil T*"'; xxu (1898) 689-708: H.vkkkmi*« ivi XXXII ''