235 Atti; inoltre i laici Girio o Gerardo, morto nel 129S, Enrico di Bolzano, morto nel 1815, e il bambino Andrea von Rinn che presumeva ucciso dagli ebrei nel 1460 ; Benedetto permise il ilto tradizionale, ma il 23 maggio 1755 non concesse la canonizzazione. Dei restanti otto appartengono ¡all'Ordine francescano. Alcuni di essi portano nomi celebri come la beata, dal 1807 santa, Coletta, morta nel 1447, la cui riforma delle clarisse si trasmise anche al ramo maschile dell’Ordine, Odorico Matiussi da Pordenone (t 1331), l’eroico viaggiatore missionario che, senza i mezzi comunicazione inventati poi, penetrò fino nel cuore dell’Asia, : rrivando a Pechino1 e il dotto Angelo da Chiavasso, morto nel 1495, autore di una molto usata collezione di casi di morale, (ili altri beati francescani sono notevoli anche perchè essi di-ir.ostrano che perfino nel tempo prima della riforma e durante ¡la santità nella Chiesa non era estinta; sono Gabriele Ferrati del secolo XV, Pacifico da Ceredano, morto nel 1482, il polacco Ladislao di Gielniow, morto nel 1505, il fratello laico e figlio di schiavi etiopici Benedetto « il moro » di Filadelfia (di S. Fradello), morto nel 1539 2 e inoltre la francescana Serafina Sforza, morta nel 1478. Di poco minore è il numero dei domeni-‘ ani, il culto dei quali ebbe conferma per opera di Benedetto XIV. Tra loro è universalmente noto Pietro Gonzales Telmo, morto nel 1246, perchè il suo nome vive ancora nel cosidetto fuoco di san-t'Elmo. Marcolino Amanni di Forlì, morto nel 1397, e Alvaro di Cordova, morto circa il 1430, si distinsero per il loro zelo nel riformare l’Ordine, Matteo Carrieri, morto nel 1470, e Giovanni Liccio, morto nel 1511 a più che cent’anni, acquistarono gran fama come predicatori. Al terz’ordine di S. Domenico appartennero Giovanna (Vanna) di Orvieto, morta nel 1306, e Stefana de Quinzanis, morta nel 1530. Taluni processi di beatificazione che non vennero condotti a Armine sotto il suo pontificato ebbero però impulso da brevi di Benedetto XIV. Così nel processo del cardinale di Arezzo, Paolo furali, le cui virtù egli dichiarò eroiche. 1 Del pari intervenne ln favore del gesuita Andrea Bobola, missionario in Lituania, dichiarando che egli doveva venir considerato come vero martire. 4 Intorno a Crescenzia di Kaufbeuren, lei ancora vivente, erano giunte al Papa delle relazioni che la portavano a cielo, ma il Pontefice il 17 maggio 1744 raccomandò prudenza al vescovo 1 Ac la ss. Iati. I 984-986: Bvcsibomseb II 1193. s Pioot III ili * 8 febbraio 175«. Bull Lux. XIX 191. Cfr. su lui il voi. VIII 114 delia Presente opera e le biografie di G. B. Bagatta (Venezia 1698), G. Bonaglia Roma i772)i G A Cagiani (Boma 1660). 4 » febbraio 1755, Bull. Lux. XIX 120. Cfr. Anal. iuris ponti). XX 927.