248 Benedetto XIV. 1740-1758. Capitolo V. L’asprezza con cui sostengono opinioni scientifiche, aumenta la difficoltà : chi non ,è molinista o fautore della morale lassa, riceve senz’altro la patente di giansenista.1 Del resto egli è deciso di non fare nella scelta alcuna concessione alla carne e al sangue. La difficoltà cresce ancora per la situazione penosa della Santa Sede; egli aveva molti cappelli da distribuire ma non possedeva i mezzi per provvedere corrispondentemente i nuovi cardinali; e scherzando aggiunse che per signori che amavano i divertimenti era buona cosa che venissero tenuti a stecchetto. 2 Nel frattempo erano morti quattro cardinali : Pieri, Giudico, Belluga e Colonna.5 Pieri non lasciò abbastanza per coprire le spese di un conveniente funerale, Giudice invece lasciò grandi ricchezze. Invidio il primo ma non il secondo, scriveva Benedetto XIV.4 Alla fine del 1743 non era più possibile di differire la nomina cardinalizia così lungamente attesa. Al primo posto avanti tutti gli altri egli nominò il 9 settembre, però solo in petto, il fratello dell’imperatore Carlo VIL il duca Giovanni Teodoro, vescovo di Liegi e nello stesso tempo amministratore di Frisinga e Ratisbona, ove egli era stato vescovo. Il « cardinale idi Baviera » come i usava chiamarlo, fino alla sua morte avvenuta nel 1763, non venne mai a Roma e il Papa gli mandò il cappello rosso per mezzo di Lazzaro Opizio Pallavicini, che fu più tardi Segretario di stato sotto Clemente XIV e Pio VI.8 Allo straniero del settentrione il Papa aggiunse uno spagnuolo: Gioacchino Fernando Portocarrero, maltese e ambasciatore del suo ordine a Carlo VI, nominato da questo viceré di Napoli. Dopo che Portocarrero entrò a Roma nello stato sacerdotale, egli divenne patriarca di Antiochia e nel 1749 protettore dei regni spagnuoli, nel 1756 vescovo cardinale di Sabina. Egli non apparteneva agli uomini dotti, ma ci viene descritto come loro protettore, come un’anima sincera e come uomo di modi molto cortesi. 1 Richiamo alle difficolta in causa del Berti, Bellelli e Cardinal Sorte 2 A Tencin 1*8 marzo 1743, I 38 s. : cfr. 40. » Ivi 28. SS. il 17 gennaio 1743 * Acquaviva scrìve che con la morte Cibo sono liberi 18 cappelli ; il 14 febbraio egli annuncia la morte di < "« ir ra- llini e il 28 quella del cardinale Belluga, morto « in gran concepto por s'1' virtudes y con universa) dolor de los pobres ». * A Tencin il 1" febbraio 1743. I 28. » il. Rottmaxxer, Dcr Kurdinal rnn liaiicrn. Monaco 1877. « Sui promossi dell'anuo 1743 cfr. Xovaes XIV 53: Bortholomaeus Ant. Talenti, ‘Vita seti necrologia Benedicti XIII. Clementis XII et cardinali"”’ a d., 20 mart. 1730 ad 2S) iun. 1743 defunctorum. additis iconibus et insignii* aere incisi». Biblioteca Angelica di Roma 1701; Item cardinali«'11 defunctorum 1743 ad 1758. ivi 1702: Item cardinalium defunctorum 1758-1 i',s e 1767-1777, ivi 1708-1704; Mohoxi IX 102 s.