Federico d’Assia cambia sentimenti. 443 leni,eri si sarebbe voluto anche attirare il principe in una Corte cattolica più grande, ma egli tornò in Assia già nel giugno. Tuttavia non si lasciò cadere il progetto. Nel dicembre Federico era deciso a fuggire segretamente a Vienna con l’aiuto dei suoi amici cattolici. Tuttavia il piano venne riferito anzitempo al padre, il quale lo potè frustrare applicando il massimo rigore. Siccome i»l complotto erano implicati dei funzionari imperiali, il langravio se ne lagnò presso i garanti e alla Corte di Vienna, donde gii giunse una risposta che rasentava l’ironia.1 Nello stesso tempo infatti il governo di Parigi aveva chiesto a Berlino e Vienna di voler intervenire per il principe ereditario. La risposta del re di Prussia fu negativa, ma invece la Corte imperiale acconsentì ad intervenire energicamente.2 Nel febbraio 1756 venne mandato a Kassel l’ambasciatore straordinario Pret-lack, apparentemente per comporre il conflitto in nome dell’imperatore, ma in realtà per portare Federico a Vienna, con una ' patente » che lo nominava generale d’armatal. * Anche Benedetto XIV, al quale giungevano le notizie più fantastiche intorno •Ha 'Orte del principe ereditario, si rivolse in data 6 marzo 1756 «Ila coppia imperiale 4 per ottenere che appoggiasse Federico. Ma Pretlack non trovò più il principe nell’Assia, perchè già • 8 aprile era partito per Berlino, ove Federico II lo accolse con evolenza e lo nominò tenente generale prussiano. • Tanto si c-'ano mutate le decisioni e i sentimenti del principe ereditario, *°tto la pressione del rigore paterno! Per i cattolici questo passo costituì una spiegabile delusione, ma per il langravio Guglielmo 8,0 fu la desiderata soluzione. Quando egli morì nell’anno 1760, “*» orami impossibile che il suo successore mutasse politica: la P^rra dei sett’anni era in pieno sviluppo e il langravio Federico, quanto cattolico, stava come generale maresciallo di campo esercito prussiano.8 L’atto di assicurazione entrò ora in vi-lore.T T**to di questa risposta in Haetwig 260; cfr. ivi 118»*., 137-167; Brujc- *** 43*. * 46 ss. 1 Hartwig 160ss.; Fitte 9. ‘ * Benedetto XIV a Francesco I il 6 mar»* 1756. A r c h i v i o di S t a t o p ' 1 e n n a. Ilofkorretp. Cfr. W. Bkxnkckf, Hin Brùf Hencdtkt» XIV un , I- zuffunsten dm Hrbprimen Friedrich» roti Bette». in « He»*enland, ^hriff far he»», (lesch. » XIX (1WK5) 2 s. * HttrvH 180-184; Brijsjìeb Sì: Fitti: 11. * Habtwig 207 ss. _ ^ Ancora nna volta l’apa Clemente XIII scrivendo a H'impera tri ce in data J ' Taio e all'imperatore il 2i> febbraio 1760 tentò d'influire perchè «li im- * i