861 ^ er trattati come delinquenti di Stato.1 Un fratello laico, che si era arrischiato a tornare in patria, fu condannato al carcere a vita. * L’istigazione sistematica a disertare non fu priva di effetti. Se già i dolori morali e fisici del viaggio3 e le dure privazioni sull’inospitale teatro di guerra della Corsica misero a dura prova la forza d’animo degli espulsi, in seguito la prospettiva dell’avvenire desolato e soprattutto gli allettamenti, le insinuazioni e le promesse dei funzionari spagnuoli dovettero contribuire più che mai a scuotere in molti l’equilibrio morale. Nella credenza, che l’uscita dall’Ordine proscritto renderebbe loro possibile il ritorno in patria ed in condizioni normali, essi si rivolsero a R >ma per ottenere di là lo scioglimento dai loro voti. La Curia romana, in considerazione della situazione straordinariamente difficile, mostrò una larga accondiscendenza.4 II 5 gennaio 1768 il Grimaldi trasmetteva al Roda una lista di 22 gesuiti andalusi, che avevano ottenuto la secolarizzazione. “ Un’altra lista, del ~ gennaio, dà i nomi di 92 membri dell’Ordine usciti.0 L’11 febbraio l’Azpuru inviò un elenco di 31 secolarizzati, di cui 20 pro-f ssi.7 II 25 aprile il Grimaldi fece pervenire al ministro di giustizia una lista di 26 gesuiti, che dalla Corsica avevano fatto i tanza per il loro congedo.8 II 2 giugno 1768 l’ambasciatore spa-Knuolo pregava il ministero degli Esteri, che si desse qualche ricompensa a Pedro de Castro per i servigi prestati con successo * * Parere del Consejo extmordinario del 1“ ottobre 1707. Ivi Orarla // 'ustida 067 ; • Real Oedula del In ottobre 1707. ivi 088, a stampa nella Coire-rti/n generai I 140 ss. : l'andò del 21 ottobre 1707 (stampa), Nunziat. di Spagna ’04, Archivio segreto pontificio. 2 • Vincenti a Torrigiani il 30 giugno 1768, Cifre, ivi 306. * Le ordinanze del governo facevano obbligo ai comandanti delle navi di trattare e mantener bene gli espulsi (* Arrlaga a los Intendentes y Ministros il 3 aprile 1767. Archivio di Simancas, Marina 724; • Instruc-ni,*n que deberá observar el Oficial primero de Contaduría O. F<*> Iluidobro y rabia, del 6 giugno 1768. ivi) ; vi sono anche attestati, in cui taluni superiori “sprimono ai comandanti la propria soddisfazione (• dat. Calvt 15 e 10 Insilo 1767, ivi), ma vi sono anche reclami. CoSl il P. de Al va si lamenta, che 1* sua gente nella traversata dalla Corsica a Sestri dovette soffrire la fame (* a Cornejo il 6 ottobre 1766, ivi Estado 5058). 4 • * Bravamente les van visitas de los expulso» a Cd. y ai parece «pie con franqueza los desfrailan aun a lor de 4* voto sin prueltas, informes, ni conocimiento de cansa, siendo tan fraUes como los cartujos. Ojalá que todos deja-'í-n la ropa, y se fuesen por el mundo, como no se nos vengan a Hspnfia. ni v«ian a las Indias» (Roda ad Azara 11 1* settembre 1767, Archivio del »esulti, Hist. Soc. 234 I). * 'Archivio di Simancas. Oraria y Justicia 008. * • Razón de lo» ya secularizados, ivi Estado 5040. 1 • Azpuru a Grimaldi, 11 febbraio 1708. Ivi. * Ivi Orada y Justicia 668.