302 Benedetto XIV. 1740-1758. Capitolo VI. sabili di tali cose i cattolici.1 Per riordinare i rapporti giuridi i nella custodia di Terra Santa, tenuta dai francescani, il Papi fece elaborare dal ministro generale di Terra Santa, Raffaele di Lucagnano, uno statuto al quale egli conferì l'approvazione pontificia. - Secondo esso in Terra Santa dovranno risiedere circa 36» francescani, da ogni provincia dell’Ordine non più di due, • tutti dovranno potersi trattenere nei luoghi santi soltanto tre anni. Anche nella situazione in genere di cristiani sotto il dominio turco Benedetto è intervenuto in parecchi modi. Dopo il concilio nazionale albanese del 1703 3 si erano insinuati nuovi abu • . jk combattere i quali venne emanata una costituzione papale. P> il resto i 17 alunni della Propaganda e del collegio illirico di Loreto, che fungono da curatori d’anime come preti secolari nella diocesi di Scutari, vengono lodati senza riserbo.5 Una difficile questione andava connessa ai beni della Chiesa che dopo la confisca da parte dei turchi e dopo la distruzione delle chiese erano passati in mano dei cristiani; Benedetto in seguito a domanda dell’arcivescovo di Antivari, Lazzaro Vladagni, decise con a s'i* solita mitezza.0 La tendenza del Papa a provvedere ovunque per una direzione unitaria delle missioni lo spinse nel 1747 a dare un vicario apostolico anche alle isole dell’arcipelago greco nella persona d»! cappuccino Arturo Marturi.7 Alcuni Brevi di Benedetti* XI' fanno capire quale sia stata la situazione di quel vicariato. In Santorin i cristiani sono oppressi da tasse impossibili e, s«’ non le pagano, sono comminate contro di loro la pena del bastone. ¡1 carcere e le catene. La loro cattedrale minaccia rovina • non hanno mezzi per restaurarla, nè del resto se ne otterrebbe il Per' messo. L unico convento di domenicane dell’isola è minacciato ormai da rovina perchè non può far fronte alle imposte. Gli ai tanti dell’isola si rivolsero per appoggio al Papa, il quale dai dinari della Propaganda assegnò un importo e al delegato dell isola. Luca Barbarigo, consegnò una raccomandazione per il re di 1 Ionia.' Il francescano riformato Antonio Bartuska, viennese nascita, missionario da 17 anni a Rodi e Chio, aveva costruit parecchie chiese per il culto divino cattolico e una speeialment » IjFMMEÜS Ti». Cfr. tS>. 5 II 7 gennaio 174*1. Ariti I 287-301 ; cfr. 307 s. » Cfr. la presente opera voi. XV 280. * IVI 2 febbraio 1744, Hall. Lux. XVI 173 s. » • Arla S. Court, de Propag. Fide n. 1750, Oongr. li» Febbr. , £(jl. • Breve del !> marzo 1752 ni segretnrio della Propaganda Lert-ir Lux. XVIII 266, e del 2 marzo 1754, ivi XIX 101. » Qaiis, Serie» 44S. » I>el 16 ottobre 1744, Acta I 25L