Il Papa riconosce il diritto ereditario di Maria Teresa. 59 cardinali Tencin e Acquaviva, si decise a riconoscere il diritto eriditario di Maria Teresa.1 Nello stesso tempo avvenivano consultazioni circa la posizione che avrebbe dovuto prendere la S. Sede di fronte all’imminente elezione imperiale. Benché l’influenza del Papa sulla nomina di un nuovo capo supremo dell’impero fosse già da lungo tempo ridotta dalla grandezza che aveva una volta, essa pareva tuttavia agli interessati ancora tanto forte da andare a gara per ottenere l’appoggio della Curia.2 Prevedendo che ben presto egli sarebbe stato assalito da diverse parti con consigli, insinuazioni, pretese, in forma di preghiere, Benedetto XIV cercò la luce dall’alto. Indisse, perciò, un giubileo, per invocare l’aiuto divino e fece tenere a Roma delle missioni dal celebre predicatore francescano Leonardo da Porto Maurizio. Partecipò personalmente alla processione per guadagnare le indulgenze giubilari, processione che si svolse il 20 novembre 1740 da S. Maria degli Angeli a S. Maria Maggiore.8 Come nunzio per la dieta elettorale di Francoforte venne inviato il genovese Giorgio Doria coi pieni poteri di un Legatus a latere.4 Egli aveva l’ordine di non ingaggiarsi per nessun determinato candidato, ma di influire in generale perchè l’elezione riuscisse di vantaggio all’interesse della religione cattolica e della Santa Sede. Anche i brevi che Benedetto XIV mandò ai principi cattolici raccomandavano solo in generale la nomina di un candidato che potesse proteggere gli interessi della Chiesa.s Questo atteggiamento imparziale non piacque a nessuno dei candidati e perciò a Roma si ebbero rimostranze da tutte le parti. Alla lagnanza deH’ambasciatore francese, il cardinale 1 Vedi Merenda, * Memorie, Biblioteca Angelica di Roma e le relazioni venete in Matscmeg 79 ss., 131. * L’originale della lettera scritta su pergamena a Maria Teresa del 20 dicembre 1740 che contiene implicitamente il riconoscimento di Maria Teresa come erede di Carlo VI nel-l’Archlvio di Stato di Vienna, loc. cit. 2 Cfr. Matscheg 45 ss. 3 * Relazione di Thun a Maria Teresa del 19 novembre 1740, Archivio di Stato di Vienna. * *Tbun annuncia la nomina di Doria il 12 novembre 1740 e la partenza fissata per il giorno seguente il 17 dicembre 1740, ivi. Merenda (* Memorie, loc. cit.) qualifica Doria come «degnissimo prelato». Anche Benedetto XIV fa grandi elogi di lui ; vedi Heeckeren I, 20, 30. Le * Cifre di Doria a Va- lenti (Nunziat. eli Germania, Archivio segreto pontificio) cominciano con una relazione, dat. Bamberga febbraio 1741 e Francoforte 17 febbraio 1741. 8 I * Brevi a Carlo Alberto di Baviera del 14, a Colonia e Treviri del 20. a Magonza del 25 novembre 1740, nelle Epist. ad princ. 109. A r e h i v i o segreto pontificio.