Villa Albani. 493 *i eleva un largo portico semicircolare con 40 colonne doriche ( ■ Portico circolare »), che ricorda la pianta del teatro di Frascati.1 Una caratteristica particolare della Villa Albani è che in essa \enny evitato tutto ciò che potesse far pensare ad un museo. Se-iomlo l'idea geniale del fondatore, i pezzi antichi dovevano, come al tempo in cui non c’erano ancora « antichità », essere messi in o[**ra come « una decorazione plastica creata per l’edificio stesso ; opii portico, ogni atrio, ogni sala, ogni cameretta ebbe il suo carattere, la sua figura o la sua serie principale che davano l’intonazione .5 II portico fu destinato alle statue degl’imperatori romani; esso si continua nelle due gallerie aperte dei poeti e dei generali. Nel portico semicircolare furono collocate le statue degli Dei maggiori; il mediano dei suoi 11 archi porta al gabinetto egi-ano, il .< Canopo », a cui segue un portico detto « Caffè ». Essendoci ancora da collocare molte antichità, vennero più tardi aggiunti al portico ed al casino parecchie stanzette. L’abbondanza ■«Ile antichità era scompartita così felicemente, « che in nessun •uo«o si ebbe un affollamento od una stonatura, anzi le opere an-'ithe sembravano restituite quanto era possibile alla loro primitiva destinazione ». Le perle della collezione furono accolte da una sala rcaKnifica al primo piano del Casino, la Galleria Grande, di cui yè difficilmente l’uguale. «Le pareti sono ricoperte del marmo «fiorato più raro, trovato dal cardinale per la maggior parte nelle rovine di Porto d’Anzio. Fini arabeschi di mosaico ornano i pi-Ustri. alternandosi con lavoro fiorentino moderno. Sono incastrate n delle gemme; al disopra è un fregio di terracotta; trofei 'n 'fingi e vasi di alabastro sono raggruppati sopra le cornici d*!!e porte, dei rilievi a guisa di quadri con cornici di marmo Io sono incastrati nelle pareti, e, poiché gli scavi non avevano •°mito al cardinale nessuna pittura antica da volta, il Mengs do-•*tte supplirne una ».1 II suo affresco del Parnaso, un tempo così •»moso, rappresenta Apollo, le Muse e la loro madre Mnemosine. • • grandi nicchie a specchio di fronte alle finestre erano le *xratUe di Leucotea (Eirene) e Pallade, ambedue portate via da • aPoleone e passate più tardi a Monaco. Dal balcone si godeva, >T|ma che i moderni casermoni di affitto ostacolassero anche qui 'ffuardo, una vista incomparabile della campagna solitaria fino * catena maestosa dei monti Sabini e ai colli Albani dai leni de-IVI- Tanto questa veduta, quanto la disposizione dei giardini, in l,r Giai.irr, Harockntil 530 ss. ; Gothei ir I .'400. * Jt *ti li 282. y l'i 25*4. Gli affreschi romani del Mengs sono hen descritti in Donne, ***i Kunntler Sezione I toI. II, Lipsia 1878, n. 17, p. 02 n. * ( fr Zcitsrhrift fiir bild. Kuntl X. S. XIV (1804) 72 8., 174iS., 286 ss.