410 Benedetto XIV. 1740-1758. Capitolo Vili. La prelatura sul Sand di Breslavia il vescovo Schaflfeotsih potè conservare anche per il futuro.1 Egli cercò di assicurar' a suo fratello il priorato di Santa Croce oltre al canonicato in Breslavia, ma Federico voleva assicurarsi il Bastiani anche per l’avvenire e conferì perciò a lui entrambi i benefici.2 Schaffgots h pensò di liberarsi al più presto possibile del Bastiani, perchè le sue pretese crescevano a dismisura,3 e quindi lo richiamò. Ma ciò non era nel senso di Federico, il quale con lettera di gabinetto del 2 aprile 1748 biasimò il procedere del vescovo. Di fronte al Miinchow egli osservò che Schaffgotsch non poteva affatto >aperr se egli non avesse incaricato il Bastiani * « di una o più mi*-ioni sussidiarie ». È strano che le relazioni di Schaffgotsch col re si fossero modificate così rapidamente. Come una volta egli era riuscito coi suoi intrighi a scavare il terreno sotto i piedi a Sinzendorf, cwi si vide egli stesso sorpassato ben presto dall’astuto veneziano. Siccome il Bastiani aveva sbrigata la questiQne episcopale di Breslavia con tanta abilità, il re di Prussia gli diede altri incarichi segreti che si sottraevano alla conoscenza del Schaffgotsch. A mezzo del Bastiani e del Coltrolini, per la prima volta dopo lo scisma, si conducevano negoziati diretti fra la Santa Sede e 1* Prussia. Coltrolini, dapprima agente del palatinato in Roma, ave« notato che sacerdoti e laici slesiani si rivolgevano a Roma con gravami intorno alla situazione religiosa del loro paese. Egli *• offerse d’informare su tutto ciò il governo prussiano, e difatti egli venne anche nominato incaricato d’affari per la Prussia in Roma. Nonostante una legittimazione del 27 agosto 1747, " rico non considerava la posizione del Coltrolini come pubblica-Federico aveva proposto al Papa l’erezione di una nunziatura in Berlino, ma Benedetto non aveva accettato, perchè alla corte viennese egli passava già ora come prussianotìlo e un tal P*4*® avrebbe fatto troppa impressione. • L’uomo di fiducia però di Federico era Bastiani. Questi a'*'* l’incarico di ottenere dal Papa il distacco della contea di G!atJ > Uhmixx III n. 151. S Lauti» III n. 101, ira, 168; MCreso 15ss. Il I’apa rifiutò per tempo a Itastiaul le prebènde. Ofr. Leumann III n. 193. 195. * I. Eli MAS N III n. 105. I.p spese di Kantiani in Roma importarono- <~1“ le tasse, pio di 7000 talleri. * Lemmakn III n. It57. Idi tensione fra Sohaligotscb e Bastiani si *n tino ehe fa risolta nel 1754i da un processo al quale seguirono ancora l* chic controversie ; vedi più sotto p. 419 ss. * Leumann II n. 810. S16. «Sì, 829, 84». u M * Hii.naunNunr, t crkekr zieìnvkcn * 4ch ijucllcn and Fortckiiugcn de» prvu*». Il ini. ¡»»Ululi :it Ho ih XV (191- *