La Bolla sui riti malabarici. 347 Dopo aver risposto alle tre questioni, Benedetto parla di altri »busi ihe erano stati già proibiti dal Tournon, ma che pure continuavano ad esistere. Con suo indescrivibile dolore egli aveva mentito che qualche missionario permetteva ancora che si porta"- il Taly con la sua scandalosa rappresentazione di una divinità nutrimoniale pagana, come prova del matrimonio conchiuso, ch> noi le nozze s’interrogava ancora il futuro col rompere la noce di civvo, e precisamente col permesso dei missionari, e che alle donne in certe condizioni si proibiva di entrare nella casa di Dio. Nonostante tutte le espressioni attenuanti, il tono del documento è innegabilmente assai acre contro i gesuiti. Ciò era giu-rtifu .ito dalle relazioni dall’india che il Papa aveva sotto gli occhi !•? quali doveva fidarsi. Certo che in tali rapporti non mancavano le esagerazioni. Il superiore dei gesuiti francesi nell’india meridionale, Gastone Lorenzo Cceurdoux, appena ricevuta la co-*tK ; one papale, ordinò un’inchiesta sull’uso del Taly e, su 8000 "ripiani, di questi amuleti proibiti se ne trovarono soltanto due.1 Poggio in tal riguardo stavano le cose presso gli indiani di Madtira, ove però le prescrizioni di Benedetto XIV trovarono empietà esecuzione. Il gesuita Tommaso Celaya scriveva il 25 .-¡posto 1746 al generale dell’Ordine che l’ultimo decreto papale aveva trovato l’obbedienza di tutti i volonterosi. Il Taly era stato dappertutto nella missione sostituito da distintivi cristiani. Per ’ :>iva cura d’anime presso i parìa, il provinciale aveva destinato sei gesuiti, quattro dei quali avevano già assunto il loro Po*to; essi andavano attorno nello stesso costume degli altri mis-La saliva e il soffio nel battesimo vengono usati e chi non vuole sottomettere a queste cerimonie, non viene ammesso al mo. Il pronosticare il futuro dalle noci di cocco rotte era •tato proibito e l’uso n’era quasi scomparso. * Il visitatore delle suzioni gesuitiche del Malabar, Angelo de’ Franceschi, attesta *• 1 • luglio 1747 l’obbedienza di tutti i gesuiti, specialmente nei , * * l'raecepl duobus missionariis, ut disquisiiionem facerent circa Taly: 'r °cto millia ehristlanornm reperernnt solimi duas tesseras reflciendas et con,racti matrimonil die data» non fuerant. Certe si in tali numero ln adnlterinm ant in ipsarn ldniotriam ijicidisse deprehenderentur. nnm . "»rlorum vitio merito vertatur?». Archivio di Propaganda, «1» 1746-1748. Scrii I. rif. Congr. 2T, n. 21. * ' ltlmo decreto pontificio exacte obeditum est al» omnibus. Tessera ****** dieta Taly in omnibus missioni* Madurensls partitili« mutata est. dumtaxat curandis »ex gocios designa vit P. Provinclalis; ex li» qua-^ •' provincia funsi coeperunt, eornmque domos pala in ingrediuntur r-T'^luut n]ja jn^ut| veste ac ceteri missionari. qui nohlllorem trlbum et insuffla tiones iam nodo adhibentur in baptismate. quo non - t 11 r *n P^terum. nisi qui his sacramentallbus. deposito saiivae horrore. “ii