378 Benedetto XIV. 1740-1758. Capitolo Vili. gio 1742 il cardinale si rivolse per iscritto a Benedetto XIV. Dot* aver descritto da principio i buoni sentimenti del governo pni* siano verso i cattolici, egli continuava: Federico II desiderava eh. gli affari ecclesiastici non venissero più trascinati innanzi a tribunali fuori del paese, come ciò avviene anche in stati cattolici Siccome però non è il caso di pensare ad una nunziatura in Berlino, così il re desiderava che si risolvesse la questione come ir. Olanda per mezzo del vicariato generale, conservandosi però intatta la giurisdizione del vescovo di Breslavia. Il vicario generale eserciterebbe la giurisdizione ecclesiastica in nome del Pap* e in ciò verrebbe appoggiato dal nuovo tribunale in Berlini Quest’ultimo dovrebbe essere costituito da alcuni assessori e il* un segretario, scelti tutti fra personalità adatte. Poi il cardinal' accennò anche alla circostanza che Federico desiderava per vicario generale uno dei suoi sudditi, che gli fosse devoto e non g creasse nello stato dei torbidi, col pretesto della religione. Sin-zendorf dichiarò di essere prescelto per questa nuova dignità, m» che egli si rifiutava di prendere stabile dimora in Berlino: bii-o-gnava dunque nominare un pro-vicario, al quale Roma potrebbe assegnare la dignità di un vescovo in partibus. La Santa SH< secondo la lettera del cardinale, dovrebbe conferire al vicario generale ampi poteri di dispensa, perchè non sia costretto, data grande distanza, di rivolgersi troppo spesso a Roma. Il vicino generale dovrebbe anche avere il diritto d’impartire la conferma definitiva a tutti i benefici del paese, affinchè i singoli dignitar. non debbano richiedere a Roma l’approvazione pontificia. S¡nwn-dorf accentua inoltre che tale è l’espresso desiderio del re, il Qu* ' non si dipartirebbe da questa pretesa; invece Federico era d!-sposto a concedere al vicario generale piena libertà di comunicai con Roma. Del giuramento previsto per il vicario generale f''r' zendorf non fa parola.1 Di questa sua lettera Sinzendorf infortr Federico XI. Questi si dichiarò d’accordo e promise di venire incontro ai suoi desideri, affidando le trattative col cardinale * ministro Cocceji.5 Benedetto XIV era però esattamente infortr* delle vere intenzioni del governo prussiano; egli sapeva che derico II mirava a fondare in Prussia una chiesa nazionale católica chiusa, sulla quale il Papa non avesse alcuna influ«'-4 Egli sperava tuttavia che l’intervento della Francia riuscisse scongiurare il pericolo che minacciava. * i Ivi n. 135. • * Ivi n. 1«. Ufi. , » 'XmiW. di Francia 441!. Cifra al Nunzio del 13 febbr. 1T42 <*r\ vio segreto pontificio): ■ l'na cosa angustia fortemente S. ri* capriccio violente del marchese di Brandenbtirgh. che dA a divedere di voler